Con Gesù verso la Croce e la Pasqua
Stiamo percorrendo il tratto finale della Quaresima e fra una settimana, con la celebrazione della Domenica delle palme, entreremo nel cuore del Mistero pasquale che ci viene svelato nella passione e nella pasqua del Signore Gesù, il cui ingresso festante Gerusalemme non è solo il traguardo del cammino che egli ha iniziato lasciando Nàzaret e la Galilea, ma segna la conclusione del suo cammino interiore di obbedienza alla volontà del Padre, che ora si compie sulla croce e nella Pasqua.
Anche a noi la “Settimana Santa” offrirà l’occasione di un cammino interiore di conversione che ci condurrà alla vera comprensione della passione e della croce. Infatti, nella logica umana la morte di Gesù è giudicata un fallimento, un non senso (è la logica di quanti “scherniscono” e “deridono” Gesù sotto la croce: Mt 27,39-44). Ma nella logica di Dio la salvezza dell’uomo è possibile solo attraverso il fallimento della croce («Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e degli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno»: Lc 9,22).
Se la croce appare un fallimento, in realtà diventa “il luogo” della vittoria di Gesù, perché è da lì che scaturisce la salvezza dell’uomo ed è lì che viene portato a compimento il progetto che Dio ha pensato per l’umanità ferita dal peccato («È compiuto!»: Gv 19,30). Immedesimandoci nei personaggi dei racconti della passione, parteciperemo al cammino di sofferenza e di gloria di Gesù. Ci prendono per mano queste parole di san Gregorio Nazianzeno: «Se sei Simone di Cirene prendi la croce e segui Cristo. Se sei il ladro e se sarai appeso alla croce, se cioè sarai punito, fa’ come il buon ladrone, entra con Gesù in paradiso. Se sei Giuseppe d’Arimatea, richiedi anche tu il suo corpo e renditi così partecipe della salvezza del mondo.
Se sei Nicodemo, seppellisci e ungi il suo corpo, cioè circondalo della tua adorazione. E se tu sei una delle Marie, piangi al sepolcro, guarda per prima la pietra rovesciata e va’ incontro al Risorto».
don Primo Gironi, ssp, biblista

