Convegno Roma città dell’acqua
Il 24 gennaio in Campidoglio il Convegno Roma Città dell’acqua, e promozione per Roma al World Water Forum nel 2027.
L’introduzione del convegno “Roma città dell’acqua” svoltosi il 24 gennaio in Campidoglio, è stata curata dalle assessore Ornella Segnalini e Sabrina Alfonsi con l’obiettivo di mettere a fuoco i problemi, gli aspetti di merito alla gestione della risorsa acqua, definendo le politiche messe in atto da Roma Capitale.
Nella seconda sessione sono stati introdotti alcuni aspetti essenziali sul tema acqua. Il Presidente dell’Autorità di regolazione Stefano Besseghini ha fornito alcuni spunti innovativi dal punto di vista della regolazione. Ai quattro relatori immediatamente successivi (Fabrizio Palermo, AD di Acea Spa, i due accademici Francesco Maria Cifarelli e Riccardo Valentini, Marco Casini, segretario generale dell’Autorità di bacino) è stato affidato il compito di trattare il tema di questa risorsa naturale in tutte le sue declinazioni: dalla tutela e valorizzazione, all’acqua nella storia della città, al concetto di acqua come risorsa naturale a fronte dei cambiamenti climatici alle innegabili interazioni tra acqua e territorio.
La tavola rotonda ha avuto l’obiettivo di mettere a confronto strategie differenti, tutte associate a far fronte o al problema dell’acqua in termini protezione e di siccità (sono intervenuti il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, per Marrakesh, Zine Eddine Zeruni, per l’Emilia-Romagna, colpita meno di un anno fa da un terribile alluvione, Paolo Ferrecchi).
Il confronto ha visto coinvolte anche le politiche di livello nazionale, rappresentate da Francesca Salvemini capo segreteria tecnica del ministero dell’ambiente e Angelica Catalano direttore generale dighe del MIT.
Infine, sono intervenuti, sempre di livello nazionale, i Consorzi di bonifica, rappresentati dal loro Direttore Mario Gargano, Utilitalia, con il Presidente Filippo Brandolini.
La sessione conclusiva è stata dedicata alla candidatura di Roma a ospitare nel 2027 il World Water Forum. Hanno parlato dell’argomento Maria Spena e Marco Rago, rispettivamente Presidente e Vicepresidente del Comitato promotore della candidatura della Capitale. “One Water” è il titolo della proposta italiana, per intendere che l’acqua è una in tutte le sue componenti illustrate nel convegno.
La proposta è stata illustrata agli ispettori del World Water Forum che valuteranno la candidatura. WORLD WATER FORUM Su impulso del Ministro Tajani e grazie anche alla disponibilità di Roma Capitale, la città è stata ufficialmente candidata dall’Italia ad ospitare il prossimo World Water Forum nel 2027. La proposta è sostenuta da Roma Capitale, cinque Ministeri, enti pubblici e privati ed è stata formalmente avanzata il 31 dicembre 2023, accompagnata da lettere di endorsement di istituzioni e personalità scientifiche. I ministeri coinvolti sono: Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Ministero Università e Ricerca. 2
L’XI edizione del World Water Forum si svolgerà a maggio 2027 per una settimana, coinvolgendo decine di migliaia di partecipanti da tutto il mondo e diverse centinaia di delegazioni ufficiali di Stati e Ministri stranieri (si stima oltre 100.000 presenze). Il Forum rappresenta il più importante evento pubblico di confronto, discussione e riflessione sui temi dell’acqua in tutti i loro aspetti: l’accesso alla risorsa e la promozione della “just water”, la tutela della biodiversità e dei bacini acquiferi, il nesso acqua – cibo e quello acqua – energia, la prevenzione dei rischi legati agli eventi estremi, la finanza blu per migliorare le infrastrutture, l’inscindibile legame con salute e sviluppo. Il titolo proposto per il Forum italiano è “One Water” proprio per sottolineare come le tante facce del tema acqua non possono che ricondurre alla centralità di quell’elemento per il nostro futuro
Anche il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro a Roma per sostenere la candidatura per l’XI World Water Forum. “Insieme al Governo, un gioco di squadra del sistema Italia”
“Desidero ringraziare gli organizzatori e il collega sindaco Roberto Gualtieri per l’invito, cui ho aderito perché sostengo apertamente la candidatura di Roma, e quindi dell’Italia, all’XI World Water Forum del 2027. Voglio dimostrare che davvero vogliamo abbandonare le gelosie e le rivalità in Italia.” Ha esordito così Luigi Brugnaro al convegno “Roma, Città dell’acqua” che si è svolto stamattina nell’aula Giulio Cesare del Campidoglio.
“La storia di Venezia – ha proseguito il sindaco – dimostra che bisogna aver fiducia nell’ingegno dell’uomo, nella scienza e nella tecnologia. Venezia, nei suoi 1600 di storia, ha “dominato” le acque, dimostrando al mondo intero che si può salvaguardare la delicatezza e la fragilità di una Città che, prima tra tutte, rischia di pagare a caro prezzo le ripercussioni dei cambiamenti climatici. Non sono qui per fare il trionfalista, ma abbiamo molte esperienze da condividere, che magari racconteremo durante il Forum. Ad esempio, sembrava impossibile, eppure lo scorso 3 ottobre 2020, in piena epoca Covid, per la prima volta, Venezia ha fermato il mare. Il Mo.S.E. ha tenuto l’acqua, eccezionalmente alta, fuori dalla Laguna. Un evento non isolato, che si è ripetuto poi per oltre 50 volte.
Nessuno nega i cambiamenti climatici, ma ci sono due modi di fare ambientalismo: c’è chi prende paura e decide di non fare niente e chi invece ha coraggio e decide di agire. Ma sempre di ambientalismo si parla. A Venezia abbiamo deciso di agire, lo abbiamo fatto anche con le vasche di laminazione per depurare le acque di prima pioggia, con il primo distributore ad idrogeno e il termovalorizzatore. Non dobbiamo fare il processo alle intenzioni del passato, ma guardare avanti per capire che cosa vogliamo progettare insieme. Non è una questione di destra o sinistra. Dobbiamo dare un traguardo a quei giovani che ci stanno guardando e stanno vedendo se qui ci saranno occasioni di lavoro.
Con Ca’ Foscari, Conservatorio, Accademia di Belle Arti e l’università IUAV, dove mi sono laureato, abbiamo costruito un grande progetto per ripopolare il centro storico di giovani studenti. Abbiamo immaginato un grande campus universitario e inizieranno quest’anno i tre corsi specifici sull’acqua, per formare le professionalità che mancano, tutti in lingua inglese, uno è “Scienza e progettazione per lo spazio costiero e marittimo”, “Mobilità sostenibile e connessioni intelligenti in ambienti marini e costieri” e “Ingegneria per le energie rinnovabili in ambienti costieri”. Dimostrazione di come le nostre apparenti difficoltà, ossia il tema dell’acqua, potrebbero essere la nostra grande intuizione per il futuro.
Noi siamo dalla vostra parte. Voglio ringraziare anche il Governo che sta sostenendo questo, il ministro Tajani, il ministro Musumeci. Credo che sia il momento in cui l’Italia faccia una scelta, non di parte politica, ma di parte tecnologica. Dobbiamo credere nella scienza, negli ingegneri, nella fisica, perché questo darà veramente risposte ai giovani. Se la Commissione sceglierà Roma, come speriamo, sappia che avrà in Venezia tutto quello che potrà essere d’aiuto”.

In copertina: Sala delle Bandiere – Roma
