Diecimila hotels contro Booking
La class action degli albergatori di Hotrec: «Ha distorto il mercato per 20 anni».
Guai in vista per il colosso delle prenotazioni turistiche Booking.
Italian’s News ha più volte denunciato la situazione di forte squilibrio, di non vera competitività e di non libertà data agli imprenditori del settore turistico.
Più volte abbiamo parlato di un mercato, quello legato alle prenotazioni turistiche, malato e contraddistinto da una vera palla al piede che ha impedito un vero sviluppo, a nostro avviso, e una libertà di azione da parte di migliaia di operatori che vivono di turismo. Più volte abbiamo parlato, e non a caso ma appositamente avendo studiato a fondo la malattia, di un rimedio, di una vera medicina, di un toccasana che permette di riequilibrare il setttore, gratificando le fatiche degli imprenditori, di garantire qualità e servizio adeguato, di poter accedere all’innovazione, di poter, con i soldi ripsarmiati dalle esose percentuali di prenotazione, di migliorare le struttture e, dolcis in fundo, di abbassare i prezzi per l’utente finale, ovvero il turista.
Questa medicina, risolutiva del suddetto male, si chiama AdviceTourism, la Prima Piattaforma Turistica Internazionale Senza Commissioni http://www.advicetourism.com/
Un portale turistico veramente rivoluzionario dove i protagonisti sono solo due: l’host e il cliente, il turista, che potrà prenotare in comodità e mettendosi direttamene in contatto con la struttura ricettiva e dove l’imprenditore non dovrà corrispondere mai più esose commissioni.
Nessuna commissione di intermediazione è dovuta!
L’idea del portale rivoluzionario nasce da due imprenditori, l’italo-americano Max Alby, residente nel New Hampshire, e l’italiano Massimiliano Ferrara.
Torniamo allora alla malattia e alle azioni che si prevedono devastanti per il colosso delle prenotazioni turistiche.
Hotrec, l’associazione che rappresenta hotel e ristoranti nell’Ue, ha promosso una grande azione legale nei confronti di Booking con la specifica e pesante accusa di aver esercitato forti pressioni agli hotels per non offrire tariffe più basse su altri canali.
Stiamo parlando di oltre 10.000 hotels europei, un vero esercito stanco delle pressioni e di dover chinare la testa e sottostare ai dictak.
L’accusa rivolta è in pratica quella di aver sfruttato la sua posizione dominante per alterare il mercato a loro svantaggio per quasi vent’anni.
L’Hotrec, l’associazione europea di hotels, ristoranti e caffè che rappresenta il settore nell’Unione Europea, affila le armi e promette giustizia grazie anche al sostegno di ben 30 associazioni nazionali di albergatori.
Si tratta di un’azione talmente ampia che il termine inizialmente fissato per aderire è stato spostato dati le ampie adesioni: è una delle più grandi cause mai intentate nel settore alberghiero europeo.
Lo scopo? Ottenere un risarcimento per le perdite finanziarie subite a causa dell’uso da parte di Booking.com delle cosiddette clausole di «miglior prezzo» (Parity rate).
Cosa sono esattamentte queste clausole e cosa comportano?
Booking.com, si legge, avrebbe esercitato forti pressioni agli hotels per non offrire tariffe più basse su altri canali – compresi i loro stessi siti, quelli delle strutture ricettive stesse, quelle di proprietà dell’imprenditore ovvero linnitazione dell’attività imprenditorili e schiavi di un sistema ben radicato – rispetto a quelle visibili sulla piattaforma.
Non finisce qui. Gli hotels, si apprende, sarebbero stati schiavi anche di clausole ben precise attte ad evitare le prenotazioni «free rider», ovvero quelle effetttuate da clienti che trovano l’hotels su Booking.com ma che poi prenotano direttamente, aggirando così la commissione della piattaforma.
Stiamo parlando di un’azione legale che prende un arco temporale di ben 20 anni, 2004/2024.
Questa clausole proprio nel 2024 sono statte eliminate da Booking.
Tutto nasce da una sentenza di un anno fa della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (Cgue) che ha stabilito che le clausole di parità violate da Booking erano in contrasto con le norme sulla concorrenza dell’Ue. «Gli albergatori europei hanno a lungo sofferto condizioni ingiuste e costi eccessivi. Ora è il momento di unirsi e chiedere un risarcimento», ha dichiarato il presidente di Hotrec, Alexandros Vassilikos, denunciando le «pratiche abusive nel mercato digitale europeo».
Natualmene Booking smentisce e sotttolinea che le dichiarazioni di Hotrec sono «inesatte e fuorvianti».
Dal canto suo AdviceTourism.com continua il suo inesorabile percorso e pone in essere azioni e accordi con le principali associazioni del settore al fine di portare una vera rivoluzione nel campo delle Prenotazioni Turistiche a Commissione Zero.

