Fede, Miracoli e Salvezza
“Alzati e và: la tua fede ti ha salvato!”
Basta il miracolo per essere “salvati”? No. È indispensabile la fede. Il Vangelo ci dice che, sa dieci lebbrosi purificatis, uno soltanto, “vedendosi guarito”, sente il bisogno di lodare “Dio a gran voce” e di prostrarsi ai piedi di Gesù “per ringraziarlo”. Gesù si rammarica molto, perché a lui solo può offrire la con solante certezza: “Alzati e và; la tua fede ti ha salvato!”. Per la fede in “Cristo, risorto dai morti”, l’apostolo Paolo (II Lettura) soffre “fino a portare le catene come un malfattore” e sopporta ogni cosa, perché i cristiani “raggiungano la salvezza”. La fede ci dà la certezza che, se rimaniamo uniti a Cristo, la nostra vita non fallirà.
Anche Naaman, uomo pagano (I Lettura), guarito dalla lebbra dopo essersi bagnato nel fiume Giordano per la parola del profe ta Elisèo, riconosce che ormai non potrà onorare nessun altro dio, se non il Signore. La nostra fede si basa sul miracolo più grande compiuto da Gesù: la sua risurrezione! Non cercarne al tri. Se proprio desideri “vedere un miracolo”, contempla le mera viglie del tuo corpo. Nonostante problemi e difficoltà, non è forse un miracolo quotidiano? E già questo potrebbe bastare per lodare e ringraziare Dio!
(fonte: La Domenica, padre Giovanni Crisci, frate cappuccino)

