Il Rosario è “preghiera della Chiesa”
La veggente di Fatima, suor Lucia, espresse il suo desiderio che il Rosario venisse, un giorno, dichiarato preghiera liturgiuca. Quello che possiamo affermare con certezza è che il Rosario, nel suo sviluppo secolare, ha ormai assunto il carattere pubblico di preghiera della Chiesa.
All’inizio del secolo scorso, papa Leone XIII notava che tra le molteplici forme di pietà verso Maria, la più stimata e praticata è quella cosi eccellente del santo Rosario, riconoscendo in esso un modo esemplare di professare il nostro credo e dando definitivamente a questa preghiera un ruolo pubblico nel culto della Chiesa. Sulla stessa linea, Pio XII affermerà che il Rosario non è una delle tante devozioni, ma la devozione della pietà popolare che compendia tutto il Vangelo.
Il periodo postconciliare vide numerosi tentativi di ridimensionamento del ruolo di Maria nella vita della Chiesa. A queste derive teologiche rispose il magistero dei papi. Cosi si pronunció san Paolo VII “il Rosario è ormai una devozione della Chiesa”, nell’Esortazione apostolica Marialis cultus (1974), Papa si contrappose al “gelo mariano che si era instaurato a causa di una esposizione falsata della dottrina conciliare, e promosse un genuino culto verso la Madre di Dio.
E noto a tutti che il magistero di san Giovanni Paolo II sia stato indiscutibilmente cristologico, ma con una decisa impronta mariana. Il suo contributo allo sviluppo della comprensione del Rosario è condensato nell’Enciclica Redemptoris B. Giuliana da Colato. 17s 4.1-8 Sal 96: Mt 25,1-13 Mater (1987), ma soprattutto nella Lettera apo- stolica Rosarium Virginis Marias (2002). In un Angelus, all’inizio del suo pontificato (29 ottobre 1978), il papa descrisse il Rosario come un commento-preghiera dell’ultimo capitolo della Costituzione Lumen gentium del Vaticano II.
Ai detrattori della preghiera del Rosario, papa Benedetto XVI chiariva che essa non si oppone alla liturgia, facendo intendere che, essendo una preghiera contemplativa accessibile a tutti, le è complementare.
Recitare il Rosario significa porre, come Maria, Gesù nel proprio cuore Secondo Francesco, nel Rosario, preghiera del semplici e dei santi, riceviamo lo stesso squardo di fede e di amore di Maria nel contemplare misteri di Cristo. In questa lode della Chiesa, celebriamo la misericordia di Dio che si attualizza di generazione in generazione sul modello del Magnificat che anche noi siamo invitati a cantare compromessa di pienezza.
don Michele G. D’Agostino, ssp

