JulCam… “CAMaleontico JULlare” di una nuova era (prima parte)
Cos’è il saluto per l’uomo del terzo millennio?
Una stretta di mano, un inchino, un cenno col capo, il baciamano?
Abitudini estinte, forse anche prima della pandemia, che ci ha “educati” a porgersi il gomito con naturalezza, ad agitare le dita anche da vicino.
Siamo distanti dai tempi degli abbracci, delle carezze, del guancia a guancia … dai tempi dei fascinosi convenevoli e delle smancerie.
Eppure l’ultima volta che ho incontrato il poeta e artista Julius Camilletti, (detto JulCam) mancavano soltanto due mesi al primo lock-down e nessuno pensava al Covid 19, ma lui si congedò dal pubblico che lo applaudiva con un saluto che mi rimase impresso nel cuore.
Anch’io ero fra gli spettatori con alcuni amici poeti e JulCam non mi aveva stretto la mano, non mi aveva baciato né abbracciato, ma il calore di quel gesto a distanza e la sua essenzialità avevano reso il saluto estremamente suggestivo e delicato.
Volevo saperne di più su di lui, su “JulCam” che aveva pubblicato con Nerbini la silloge “Tredici, i poeti del Bandino” dove eravamo presenti entrambi e che avevo conosciuto nel 2018 grazie al vulcanico bibliotecario e stimato poeta Peter Genito, organizzatore di poetry slam presso la biblioteca di Villa Bandini.
Intanto avevo scoperto che JulCam non è Julius Camilletti, pur essendo la stessa persona, pur essendo entrambi complici intuitivi e talentuosi.
Julius nasce in Australia a Melbourne, da genitori italiani, mentre Jul nasce anni dopo a Firenze grazie a una premonizione di chi aveva previsto che un giorno Julius sarebbe diventato un grande artista.
E’ stato Julius a trovare per caso una tela nuova appoggiata alla portiera della sua auto, nel parcheggio di un centro commerciale, sicuramente dimenticata da un cliente.
Porta la tela a casa e porge un pennello a Jul che magicamente crea una tecnica nuova chiamata “Trattilismo” pur non avendo mai dipinto in vita sua.
Viene premiato ben due volte nel Salone del 500 a Firenze e insignito dall’Accademia Medicea della città del prestigioso riconoscimento di Onorevole Senatore dell’Accademia stessa.
JulCam non è soltanto il creatore del genere poetico DRIRTE (dr= drammatico, ir=ironico, te= teatrale) dove le poesie drammatiche sono recitate ironicamente.
JulCam, come un “Jullare” di una nuova è un pittore, un attore, un poeta … proprio come lo erano i giullari del Medioevo … esseri multipli, autori e attori dei propri spettacoli, i conduttori delle danze che facevano ballare la gioventù.
Jul è anche uno scrittore e l’ultima sua fatica letteraria è “La ragazza dalla cavigliera d’oro”composta da 420 pagine, una storia d’amore ironica; per poterla leggere bisogna capovolgere il libro ogni due pagine e pensate che non è mai stato riletto o corretto … ma non posso svelarvi tutto adesso, perché Jul è molto di più … (continua)
