JulCam … “Camaleontico jullare” di una nuova era (seconda parte)
JulCam non è solo il “Pittoeta” ma è anche attore protagonista in una delle sette fiabe di Italo Calvino riprodotte nel film “Fiabe italiane” del regista Lorenzo Andreaggi, dal titolo Naso d’Argento.
Ha portato in scena in alcuni teatri toscani testi scritti e interpretati da lui facendo sempre il tutto esaurito, perché Jul ama le sedie piene, ma vuote … ovvero senza spettatori viventi.
Il posto vuoto è dedicato a chi non c’è più e in prima fila ci sono i suoi genitori che sorridono, applaudono alla genialità di un figlio istrionico che è rimasto sempre un bravo bambino, capace di emozionare e di donare agli altri valori quali il rispetto e la lealtà.
Jul non invita agli eventi, non convince nessuno ad andare ai suoi spettacoli, potrebbe esserci chi partecipa per dovere, per senso di amicizia … invece chi acquista un suo libro lo fa sempre con spontaneità e spirito sincero.
Dal 2013 Jul è conosciuto nel mondo per il suo saluto anche grazie ai social e sono migliaia le foto ricevute di chi trasferisce alle mani ”sentimenti che nascono dall’anima, perché il saluto è pace, è gentilezza e ci scalda il cuore, adesso più che mai che l’inverno è alle porte.
I followers di JulCam inoltre sanno sempre quanti giorni mancano al Santo Natale e vivere questo count-down insieme anche a Ferragosto ci proietta in un’attesa che è già futuro.
Proprio all’Inverno Jul ha dedicato una poesia in cui molti di voi si ritroveranno … buona lettura
INVERNO
Ti parlo da uomo ad inverno
U’n tu mi garbi per nulla
Chi t’ha dato il permesso di lasciar spogli gli alberi
Non far crescere i fiori
Non cantar gli uccellini?
U’n tu mi garbi per nulla
Fulmini – tuoni – acqua – vento – freddo – nebbia
neve – diaccio
Del tempo brutto niente ti manca
U’n tu mi garbi per nulla
E che dici alle genti che corron veloci senza salutarsi
tra di lor lasciando le strade deserte ad ore preste
per la paura che gl’incuti?
Inverno
sei un asociale
U’n tu mi garbi per nulla
Durante il periodo invernale è sempre un’eroica impresa
trovar la mi moglie nel letto
L’è capace di restare per l’intera notte in un angolino
aggomitolata come una gatta al primo sonno
Se provo a farle piedino
mi scalcia come una cavalla imbizzarrita dal demonio
Appena col dito indice la sfioro delicatamente sulla spalla
la mi diventa un’esperta di arti marziali
pur senza mai aver praticato tale sport
U’n tu mi garbi per nulla
Ho fatto per dirtelo
Eh
( da TREDICI – i poeti del Bandino )

