La musica da riscoprire: Ottorino Respighi
Molti sono i compositori passati a una sorta di semi oblio, oggi parliamo di Ottorino Respighi, compositore, musicologo e direttore d’orchestra.
Nato a Bologna nel 1879, e morto a Roma nel 1936, studiò nella città natale per poi recarsi in Russia nel 902, dove ricopri il ruolo di di violista nell’Orchestra Imperiale di San Pietroburgo. Ebbe l’occasione di studiare con Rimsky-Korsakov dal quale attinse molte delle idee che in futuro espresse nelle sue composizioni. Dopo molte esperienze, anche come violista solista e nello lo storico “Quintetto Mugellini” con altri grandi nomi di allora: ai violinisti Mario Corti e Romualdo Fantuzzi, al violoncellista Antonio Certani e al pianista Bruno Mugellini. Già nei primi anni del 900 scrisse varie composizioni sia da camera che orchestrali, le quali attirarono una scarsa attenzione, sia del pubblico che della critica. Dopo un anno trascorso a Berlino 1908-1909 Respighi si trasferì definitivamente a Roma, dove visse il resto della sua vita e dove ebbe anche una cattedra di composizione all’Accademia di Santa Cecilia e in seguito ne fu rettore nel 1923-1926. L’eredità musicale che costui ha lasciato al mondo è notevole, si potrebbe dire che fu uno dei compositori più brillanti del 900. I pareri dei critici dell’epoca erano unanime nel definirlo un grande compositore e molti dei quali lo definirono lontano dallo stile italiano e si asseriva: “perché il suo modo di reagire alla crisi del linguaggio musicale dopo Wagner è il ricorrere alla ricchezza dei modi”.
Respighi fu molto prolifico, nella sua vita come compositore scrisse: musica sinfonica, da camera, vocale, opere e balletti. Nella musica vocale prese i testi del poeta Gabriele D’Annuzio, la poetessa britannica Percy Bysshe Shelley per citarne alcuni. Indimenticabile il Tritico Romano, Antiche arie e danza per liuto, che gli valse molta notorietà. La lista delle sue composizioni e notevole. Il nostro consiglio è quello di andare alla riscoperta di questo grande compositore.

