La Musica e il Tricolore
La musica è sempre stata presente nella storia, ricoprendo un ruolo essenziale, quello di narratore degli eventi.
Il Tricolore nasce a Regio Emilia il 7 gennaio 1797, dove oggi sorge il Museo del Tricolore e la Sala Tricolore.
Il Risorgimento, un periodo storico in cui si fece l’unità d’Italia (1848 – 1871) e per iniziare darei subito spazio al brano che più di tutti ci rappresenta e in tutta la penisola ci lega in un unico coro, con la mano sinistra appoggiata al cuore e lo sguardo fiero: “Il Canto degli Italiani” o anche conosciuto come “l’Inno Italiano o Inno di Mameli”, scritto nel 1847 dal poeta Goffredo Mameli (1827 – 1849), musiche di Michele Novaro (1818 – 1885).
Una nota doverosa la dobbiamo al coro del “Va Pensiero” nella seconda parte dell’opera Nabucco del 1842 su testo del librettista Temistocle Solera (1815 – 1878) musiche di Giuseppe Verdi (1813 – 1901). Vi è rappresentato il cantato degli Ebrei prigionieri in Babilonia Il coro è stato interpretato come una metafora della condizione dell’Italia, assoggettata all’epoca al dominio austriaco.
Continuando con i canti del Risorgimento: “Addio mia bella addio” del 1848 scritto da Carlo Alberto Bosi (1813 – 1886). Continuando con “La bandiera tricolore” 1848 su testo del poeta Francesco Dell’Ongaro (1808 – 1873) musica presunta di Cordigliani, ma anche “La bella Gigogin” 1858 di Paolo Giorza compositore (1832 – 1914). Proseguendo ancora “Inno a Garibaldi 1858 scritta dal poeta Luigi Mercantini (1821 – 1872) musiche di Alessio Olivieri (1830 – 1867). E per finire la carrellata dei canti risorgimentali “Camicia rossa” 1860 scritta da Rocco Traversa, musica di Luigi Pantaleoni (1815 – 1872).
Un’altra curiosità della storia del nostro paese che si intreccia con la musica: nel 1874 Giuseppe Verdi fu nominato membro del Senato italiano.
Ma chiuderei così, per l’Esposizione Universale di Londra 1862 Verdi compose “l’Inno delle Nazioni” su testo del librettista Arrigo Boito (1842-1918) sulle note di “God Save the Queen, della Marsigliese e del Canto degli Italiani”.

