La santità: totale consegna di sé a Dio
Le Litanie dei Santi: memoria del futuro.
Sulla cupola che sovrasta il fonte battesimale del Battistero della Cattedrale di Padova, è raffigurato il Paradiso di Giusto de’ Menabuoi. Al centro, il Cristo Pantocrator è mostrato come colui che ricapitola tutte le cose, il fulcro attorno al qua le ruota tutto il genere umano: i Santi sono raffigurati come la corona stessa di Cristo, capo della Chiesa celeste e terrestre, partecipi della sua gioia e testimoni della sua vittoria. Tutto il Paradiso, convocato sul fonte dalle Litanie dei Santi, scende sulla terra e partecipa alla gioia per un nuovo figlio di Dio. L’aldilà, il grande Paradiso, non è tanto un luogo, ma una comunione.
Un amico esorcista mi raccontava che durante le Litanie dei Santi, Satana impreca e vorrebbe fermare quelle invocazioni, perché si sente minacciato: la santità è, infatti, la totale consegna di sé a Dio e si oppone alla ribellione demoniaca. L’appello dei Santi ci mostra la varietà della santità che è alla portata di tutti: accanto alla Madre di Dio, la Regina dei Santi, agli Angeli, agli Apostoli e ai Martiri, ecco anche i Santi dei giorni nostri.
Quando la Chiesa definisce qualcuno “beato”, riconosce che è in Paradiso e quindi è in grado d’intercedere davanti a Dio per i fedeli; penso alla recente beatificazione del giovane Carlo Acutis: essa ci mostra che non occorre una vita lunga per essere di Cristo: nella sua breve vita egli ha dato più di altri, beneficiati da lunghe esistenze.
Il riconoscimento del titolo “santo” aggiunge il permesso per la venerazione a livello universale: sono questi che entrano nelle Litanie dei Santi, un appello preciso e puntuale dei nostri amici del cielo, che ci racconta la bellezza della santità, la me moria del futuro. Sembra un ossimoro: esse in realtà sono un segno della dinamica che viviamo continuamente nella liturgia, il già e non ancora, il futuro che è già realizzato e ci attende, l’eternità che già vive e che noi attendiamo. Elide Siviero
Cristo circondato dai Santi, “Paradiso”.
Giusto de’ Menabuoi (1330-1390), Battistero di Padova

