Le mille volte di Assai
Stasera alle ore 21 il Teatro di Tor Bella Monaca, a Roma, ospiterà un evento storico per la realtà culturale del mondo penitenziario e per il ruolo dell’AICS in questo percorso: la Compagnia stabile Assai, il più antico gruppo di teatro penitenziario in Italia, si esibirà per la millesima volta fuori dalle mura carcerarie.
Una sorta di record, forse mondiale, perché non risultano, nella vasta letteratura sul tema, situazioni analoghe, in termini di durata operativa di un gruppo teatrale penitenziario.
La Compagnia stabile Assai, sin dal suo esordio, che risale al luglio del 1982, è sostenuta dalla Presidenza dell’AICS, con uno sviluppo crescente durante la gestione ventennale dell’ attuale Presidente, l’on.le Bruno Molea.
In oltre 40 anni di attività la Compagnia ha vinto due volte il Premio Troisi e ha ottenuto due medaglie d’oro da parte del Presidente della repubblica Azeglio Ciampi e da parte del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Si è esibita per 10 anni al Teatro Parioli (Maurizio Costanzo è stato presidente onorario della Compagnia dal 2008 al 2018) e nei maggiori teatri italiani, oltre che in moltissime Università e licei e in decine di contesti periferici, dove poter combattere le “zone di spaccio” con la cultura e l’arte.
Lo spettacolo messo in scena al Teatro Tor Bella Monaca, vera e propria avanguardia culturale in una zona problematica della Capitale, si intitola THE END OF THE END. Opera teatrale scritta e diretta da Antonio TURCO, è dedicato al tema della “pena di morte”, presente negli Stati Uniti e in altri 31 paesi.
Quattro detenuti, condannati a morte, si confrontano sul senso della vita e sui rimpianti per come hanno affrontato la propria esistenza e su come dovranno affrontare l’imminente attimo supremo. Altri personaggi caratterizzeranno la scena detentiva in un carcere di massima sicurezza americano. Una direttrice (che cela drammi personali) perfida ed estremamente critica nei confronti degli abolizionisti della pena di morte, una suora che tenta di alleviare il dolore dei condannati a morte, la moglie di un detenuto che chiede la grazia per il marito e un magistrato democratico, impossibilitato ad un’azione di clemenza per il clima istituzionale e popolare favorevole alla condanna suprema, ma deciso a combattere la gestione del carcere di massima sicurezza di Abilene in Texas: sono questi le altre significative figure dell’opera.
Blues, gospel e canzoni d’autore costituiranno la colonna sonora dello spettacolo, come nella più classica tradizione delle opere della Compagnia Stabile Assai.
Gli interpreti saranno Giovanni Arcuri (ex narcotrafficante internazionale, noto per i suoi rapporti con Pablo Escobar, è autore del libro “Nome in codice: Icaro”. Ha interpretato il ruolo di Cesare in ” Cesare deve morire” dei Fratelli Taviani), Tamara Boccia, Angelo Calabria, Massimiliano Anania, Daniele Sghirrapi, Giorgio Carosi (é un attore professionista che ha lavorato con Vincenzo Salemme. Ha recitato in Romanzo Criminale e in Suburra. Da due anni mette a disposizione della Compagnia la propria esperienza professionale), Immacolata Cantero e Stefania Foresi.
Di straordinaria valenza la partecipazione di Marco Puglia, Magistrato del Tribunale di Sorveglianza di Napoli.
I musicisti sono Lucio Turco batteria, Mario Donatone piano e vocal Roberto Turco basso e vocal, Ory Ferrazza chitarra, Francesca Bartoli tastiere e vocal, Corrado Ferrari percussioni e Marco Abbondazieri contrabasso.

