Maria santissima, Madre di Dio
Dio mandò suo figlio, nato da Donna
«Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l’adozione a figli» (Gal 4,4-5). Dio, per salvarci e farci suoi figli, manda a noi suo Figlio, facendolo nascere da una donna! Perché? Tanti si son chiesti: non poteva Dio scegliere la strada più semplice, mandandoci il suo Figlio già incarnato in un adulto, evitando le “lungaggini” della nascita e della crescita? È chiaro, la risposta resta nascosta nel mistero del cuore di Dio.
La nostra fede può comunque comprendere che per essere veramente uomo il Figlio di Dio incarnato doveva necessariamente percorrere il faticoso cammino di ogni essere umano che viene alla vita. In caso contrario la sua sarebbe stata una parvenza di umanità, con una passione e una morte fittizie, perché Dio non può patire. Solo la vera natura umana datale dalla Madre ha potuto essere offerta in olocausto a Dio, per la sua gloria e per la salvezza dell’umanità. Affermare che Maria è la “Madre di Dio” significa ribadire un’altra verità: Gesù è vero Dio, sin dall’inizio, e non un uomo diventato Dio un po’ alla volta, come alcuni ancora affermano.
Dobbiamo quindi confessare, con il Concilio di Calcedonia: «Un solo e medesimo Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo, perfetto nella sua divinità e perfetto nella sua umanità; vero Dio e vero uomo, composto di anima razionale e di corpo; consostanziale al Padre per la divinità, consostanziale a noi per l’umanità, “simile in tutto a noi fuorché nel peccato” (Eb 4,15)». In un tempo di confusione come il nostro, in cui imperversano eresie e grandi amnesie, l’immenso patrimonio di fede della Chiesa viene un po’ alla volta disperso e sostituito da pensieri estranei, dai nuovi dogmi di una cultura nemica di Dio e dell’umanità.
È quindi necessario rivolgersi alla Madre di Dio invocandola anche come “distruttrice di tutte le eresie”, perché lei ha dato alla luce il Cristo Figlio di Dio, il vincitore di tutte le forze dell’errore e del male.
don Pietro Roberto Minali, ssp

