Messico, turismo e cultura
Lo scorso 4 luglio alle 11:00 c’è stata la conferenza stampa dell’Ambasciatore in Messico Carlos Eugenio Garcia de Alba Zepeda affiancato dal Vice Capo Missione Mauricio Guerrero in cui ha fatto il punto sul programma realizzato e quello che sarà portato avanti nei prossimi mesi.
Fra i risultati già realizzati quest’anno 2023 l’Ambasciatore ha ricordato il grande successo della restituzione al Messico, da parte dell’Arma dei Carabinieri italiani, di diversi reperti trafugati in passato ed il corso di formazione di otto rappresentanti a Città del Messico definiti i “Caschi Blu per la Cultura”.
Sul piano turistico la visita, pochi mesi fa, del ministro per il Turismo messicano, Miguel Torruco Marqués, a Milano in un incontro con i maggiori operatori turistici italiani ed il successo ottenuto col collegamento diretto giornaliero Roma-Mexico City della compagnia Aero Mexico che, nel 2024, raggiungerà i 400.000 viaggiatori in entrambe le direzioni. Ha preannunciato, a giorni, precisamente fra il 29 luglio ed il 1° agosto prossimi l’attracco a Napoli della nave scuola messicana ARM “Cuauhtémoc” un veliero utilizzato dalla Marina militare messicana come nave scuola per i cadetti della sua accademia navale. La nave è stata costruita nei cantieri navali Astilleros Celaya S.A di Bilbao, in Spagna, dove fu varata il 9 gennaio del 1982 col nome di Cuauhtémoc, in onore dell’omonimo sovrano azteco ed entrando in servizio il 29 luglio 1982. L’ambasciatore ha sorpreso me e tutti i colleghi giornalisti presenti annunciando che saremo tutti invitati a salire a bordo a Napoli come invitati speciali. Ha, inoltre, detto che il 31 luglio si terrà a bordo l’incontro con i 15 consoli onorari.
Ha inoltre ricordato che a settembre ci sarà, come di consuetudine ogni anno, la ricorrenza della festa dell’indipendenza del Messico con il 16 settembre, giorno in cui si celebra l’indipendenza del Messico dagli spagnoli nel 1810. Mentre il 15 settembre alle 23:00 in punto il presidente della Repubblica Messicana, Andrés Manuel López Obrador, farà il grido d’indipendenza nel Palazzo Nazionale, ed è quando le famiglie messicane si riuniscono per mangiare piatti tipici come chile en nogada, pozole, tostadas, tacos, tra le altre delizie. Questa tradizione è datata 16 settembre 1810 allorchè padre Miguel Hidalgo y Costilla si lanciò in guerra appoggiato da truppe indigene e contadine al grido di «Viva la Virgen de Guadalupe, muerte al mal gobierno abajo los gachupines (Viva la Vergine di Guadalupe, a morte il malgoverno degli spagnoli)» anche noto come il “Grito de Dolores”.
Alla festa parteciperanno i famosi zampognari messicani del Battaglione San Patrizio discendente dal St. Patrick’s Battalion, in spagnolo Batallón de San Patricio, in quel periodo composto in maggioranza da disertori irlandesi e tedeschi dell’esercito americano nella guerra fra Stati uniti e Messico. Alla fine l’ambasciatore Carlos de Alba ha ricordato due ultime cose: la prima è che, l’anno prossimo, si festeggeranno i 150 anni dei rapporti diplomatici fra Messico ed Italia e, contestualmente, i 101 anni della sede dell’ambasciata messicana a Roma.
Nella seconda ha elencato le visite che ha fatto a Malta, Albania e San Marino di cui ha la rappresentanza diplomatica dove sono stati insediati i rispettivi consoli.
La conferenza si è conclusa con la classica foto di gruppo nel giardino dell’ambasciata.

