Miguel Angel Acosta Lara e il suo mondo onirico digitale
Miguel Angel Acosta Lara è un artista nato nella città di Puebla, Messico, il 19 gennaio 1962.
Comincia a mostrare la sua arte nel 2013 e l’arte l’ha portato in Italia per ricevere il prestigioso Trofeo Angeli.
Conosciuto in tutto il mondo, rappresentando una delle eccellenze dell’arte, è stato intervistato, con successiva pubblicazione dell’articolo, due volte in una delle riviste d’arte più prestigiose al mondo (Art Tour International). I suoi lavori sono su etichette di vino in Argentina e ha fatto mostre personali nei castelli medievali in Italia. Sempre in Italia usano le sue scene nelle grandi opere di teatro, così come al Festival dell’Arte Stampata del Cinema di Venezia. E’ stato invitato a sviluppare disegni all’estero come tutte le pubblicità della famosa danza del Re dei Paesi Bassi (Olanda) e i suoi lavori sono stati d’ispirazione per grandi pianisti come Alain Vandenbroeck.
Le sue opere hanno fatto il giro mondo: 10 mostre in Messico, 2 negli Stati Uniti, 15 in Italia, 3 in Uzbekistan, 4 in Inghilterra, 1 in Iraq, accompagnati da ben 16 premi internazionali d’arte all’estero, pubblicati in oltre 35 riviste e portali di notizie. Interviste in Italia, Messico, Ecuador, Argentina, Olanda e Inghilterra, oltre a fare giuria in grandi concorsi di musica e arte in Uzbekistan e in Italia.
Attualmente è il direttore artistico del grande portale della cultura e del progetto Arte Angeli De Aida Abdullaeva.
Ha elaborato molte copertine di libri dedicate ai più importanti scrittori italiani.
Ha ricevuto il Premio Internazionale Giotto alla carriera del grande critico d’arte italiano Melinda Miceli.
Le sue opere sono esposte anche al museo Crocetti, al Mod’art Rome International di Sabina Prati & Sladana Krstic.
Le sue opere prendono vita dalla fotografia e dalle tecnologie computerizzate.
Attraverso la otomanipolazione i suoi lavori prendono vita da una combinazione tra sfondi surreali e immagini con le quali l’artista gioca con le luci, i colori e i contrasti.
Anche due componenti della redazione di Italian’s News sono stati oggetto delle sue opere d’arte: il soprano Dominika Zamara e l’attrice
Conosciamo meglio Miguel Angel Acosta Lara lasciando a lui il compito di raccontarsi rispondendo alle nostre domande.
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Il tuo primo contatto con l’arte?
Da piccolo ho scoperto tra i libri di casa mia un libro molto vecchio della fine del 1800 in cui i disegni era la presentazione di quella che era stata la fiera mondiale del 1889 in Francia. Quei disegni sono la mia ispirazione da tutta la vita.
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Quando hai capito che l’arte sarebbe diventata da passione a professione?
Nel 2013 ho aperto il mio Facebook iscrivendomi in alcuni gruppi d’arte, con molta incertezza ho pubblicato i miei primi lavori e ricordo di essere rimasto impressionato quando dopo aver controllato il mio profilo avevo già avuto più di 120 “Mi piace” e avevo ricevuto 8 richieste di approvazione amicizia, in quel momento ho capito che il mio lavoro piaceva alle persone, nei gruppi d’arte ho conosciuto i miei più grandi amici, ho conosciuto persone che mi hanno tanto aiutato nella mia carriera com’è il caso della mia grande amica Aida Abdullaeva in Italia o come un’altra grande e cara amica Debora Lewinson in Messico.
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La tua prima opera?
Il mio primo lavoro nel mondo dell’arte digitale è stato un fotomontaggio di mia moglie ed io in posa davanti alla Torre Eiffel, ricordo che chi ha visto quella foto pensava davvero di essere a Parigi. Erano gli anni novanta e con un programma antesignano di Photoshop chiamato Adobe Photo Delux, gratuito quando si acquista una stampante a inchiostro. E’ stato quel programma che mi ha coinvolto nel mondo della trasformazione delle immagini attraverso il computer, un anno prima della prima versione di Photoshop che ha cambiato il mondo della fotografia
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Per fare arte, bisogna averla studiata?
Nel mio caso ti posso dire di no, sono autodidatta, non ho studiato in nessuna università. Negli anni 90 ho acquisto tutte le riviste di arte digitale. Quando è nato YouTube nel 2005 molti artisti iniziano a caricare i tutorial di Photoshop, il che è stato molto utile, ma la principale fonte di conoscenza che ho ora sull’arte digitale è stata almeno 6 ore al giorno di pratica con il programma, interagire con tutte le possibilità che dà Photoshop e affinare le tecniche, sono convinto che il talento possa essere sviluppato solo con una costante pratica dedicata al perfezionamento della tecnica,s olo così sei in grado di esprimere quello che hai nella tua mente ed e più semplice dialogare con il subconscio.
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Come scegli cosa ritrarre ?
Non medito mai su quello che devo fare, prima c’è un’immagine che potrebbe essere un volto di donna e a seconda delle sue caratteristiche, la mia mente mi suggerisce dove inserirlo e da questa azione nascono di conseguenza più idee. Come detto prima, quando padroneggi la tecnica non hai più confini per esprimerti perchè sei in grado di creare oggetti o immagini che si uniscono tra di loro, mi capita spesso di rielaborare con nuove tecniche vecchi lavori dandogli nuova vita.
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Se potessi incontrare un artista del passato, chi e cosa gli chiederesti?
E’ una domanda difficile perché sono molti quelli che ammiro, ma alla fine scelgo Caravaggio, e i suoi chiaroscuri portatori di una notevole carica drammatica e nello stesso tempo di perfetta bellezza. Vorrei vederlo, dipingere ed scoprire anche la sua grande personalità che gli ha permesso di creare capolavori unici. Tanti problemi nella sua vita privata, per me lui rimane un genio d’arte universale. Gli chiederei come ha creato quelle stanze con personaggi usciti dalle tenebre come per magia.
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Se incontrassi te stesso a 18 anni cosa ti consiglieresti ?
Di smettere di tormentarmi, che tra qualche anno incontrerò l’amore della mia vita che è mia moglie e che al suo fianco sarò l’uomo più felice del mondo, tutto il resto fa parte del percorso che ciascuno di noi deve interaprendere, per me la cosa più importante è avere conosciuto l’amore con la mia amata Isabel.
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Quanto conta la comunicazione ?
Attualmente, se vuoi distinguerti, devi comunicare bene sui tuoi Social. Non basta sviluppare tecnica, ora devi dedicare molto tempo a caricare contenuti di qualità, si deve diventare un esperto di marketing, conoscere più piattaforme come editing video o programmi di design tutto questo per ottimizzare a nostra visibilita senza dover dipendere da qualcuno. Puoi avere il miglior talento ma se non lo comunichi al mondo non ha senso.
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Che differenza c’è nella percezione dell’arte tra Italia e estero?
L’italiano ha l’arte nel dna, l’arte lo circonda, la vive nelle vie, nelle piazze, nei suoi monumenti ma anche nella sua coscienza. Da quello che cucini e mangi ai dettagli più significativi del tuo vestito, la differenza tra il mondo esterno e il mondo italiano è che l’arte per gli italiani è tutto, assolutamente tutto.
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Cos’è per te l’arte?
Quando ero bambino mia mamma a dicembre mi portava nei negozi di abbigliamento o di giocattoli, ricordo la vetrina di un negozio dove c’era un Babbo Natale enorme meccanico e ai suoi piedi era un piccolo paese con treni e case e personaggi nella neve, tutto quello era un mondo di fantasia. Per me l’arte è quella vetrina capace di separare il mondo reale da quello che succede nella tua mente in quella parte dove nascono i sogni che è la psiche. L’arte è la porta del tuo mondo interiore.
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Cosa ti aspetti da un curatore?
Per me il curatore d’arte deve contribuire grazie alle sue conoscenze ad arricchire la proposta dell’artista, deve saper ascoltare e consigliare, il vero curatore è chi sa capire l’artista.
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Cosa chiedi ad un gallerista?
Ovviamente la galleria conosce i suoi clienti e conosce quello che gli richiedono, lui deve essere esperto e promuovere diverse tipologie di arte, ricordando che tutti gli artisti sono diversi per ideologie e abitudini, non può trattare tutti gli artisti nello stesso modo. Il gallerista dovrebbe riconoscere il potenziale dell’artista, e poi saper scegliere il corretto percorso per proporre le opere.
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Quanto contano per te la luce e il colore?
In questo momento mi piace un’opera con molti colori chiari e allegri, ma in ogni lavoro devi sapere quanti elementi devi mettere senza che il risultato appaia troppo esagerato o troppo vuoto. Nell’arte alla fine della giornata non ci sono regole scritte, quello che posso dire è che nel tempo si acquisisce un certo tipo di percezione su quello che è corretto o no, è un processo di tempo lungo.
L’arte è così una scatola di sorprese che devi provare a sbloccare ogni giorno.
Per conoscerlo di più:
https://www.facebook.com/miguelangel.acostalara.10
https://www.youtube.com/channel/ucmpikqq7antnapvbu3jhtea
email: miguelacostalara@yahoo.com.mx
(Grazie a Alessio Musella e a Art & Investment per la condivisione).




