Passeggiando per Olgiate Comasco
Olgiate Comasco (Ulgiaa in dialetto comasco) è un comune italiano di 11.663 abitanti della provincia di Como in Lombardia.
Il comune è situato in una posizione strategica in quanto dista solamente 10 km dal capoluogo provinciale Como, 14 km dal comune di Varese, 8 km dalla frontiera italo-svizzera Bizzarone-Novazzano e circa 45 km dal capoluogo lombardo Milano.
Al suo settentrione si sviluppa un’area geografica al quale è legato etimologicamente, l’Alto Olgiatese, una zona collinare-pedemontana prealpina che rappresenta la transazione da Pianura Padana a Prealpi ed Alpi.
Sulle origini della prima parola che forma il toponimo ci sono diverse teorie.
Secondo alcuni, la radice olgi- potrebbe derivare dal nome latino di persona Ulvius o Ulbius, mentre altri lo ritengono derivato da aulcia, aucia, augia, termini latini che indicherebbero una porzione di terra arativa cinta da fossati e siepi. Un’altra teoria si rifarrebbe a una trasformazione in olgia, o olla del termine latino aula, usato per indicare una pentola, un vaso o un’anfora per cuocere vivande e conservare cibi o monete. Numerose sono anche le interpretazioni sulla desinenza -ate (molto frequente in nei toponimi lombardi), per alcuni di origine etrusca, celtica o ligure e per altri un semplice suffisso indicato per trasformare un nome comune di cosa in un toponimo.
La seconda parte del toponimo fu invece aggiunta per un Regio Decreto del 1862 e indica la posizione geografica, probabilmente per differenziare il toponimo da Olgiate Olona e Olgiate Molgora.
Centro dalle origini liguri-celtiche, Olgiate iniziò a svilupparsi in epoca romana, quando il territorio era attraversato dalla via Novaria-Comum, strada romana che metteva in comunicazione i municipia di Novaria (Novara) e Comum (Como) passando per Sibrium (Castel Seprio). A questo periodo risalgono alcuni ritrovamenti archeologici avvenuti nel XIX secolo, quando tra i vari reperti furono trovate alcune ceramiche del I secolo realizzate dall’officina aretina di Marco Perennio. Una necropoli dell’età romana si sarebbe invece trovata tra le località Baiettino e Vigna dei Ronchetti.
Tra i secoli IX al XIII secolo la località è attestata come abitato di arimanni longobardi, ai quali si devono l’edificazione della chiesa di San Cassiano e la denominazione Olgeate, qui dicitur Longobardorum, appellativo che nel XVI secolo si ritrovò ancora saltuariamente nella forma “Olgiate Lombardone”.
Alcuni documenti del 1215 rivelano che in età comunale Olgiate fosse dotato di un proprio podestà.
Gli annessi agli Statuti di Como del 1335 riportano “Olzate” tra i comuni che, all’interno della pieve di Uggiate, hanno l’incarico della manutenzione del tratto della stratam de Cardevio compreso tra la platea que est ad domos quondam Alberti Zanforgi e il Sassum de Cardevio. Gli stessi Statuti rivelano come Olgiate ricoprisse, per tutta la pieve, il ruolo di centro di distribuzione del sale e di sede della tesoreria (la cosiddetta “caneva”), con gli Umiliati nel ruolo di tesorieri pubblici (canevari) in una casa ancor oggi visibile all’interno dell’abitato.
A partire dal periodo Visconteo e Sforzesco del Ducato di Milano, le terre di Olgiate ospitarono residenze nobiliari di famiglie comasche quali gli Odescalchi, i Lucini, i Rovelli, i Volpi e i Raimondi.
Sempre inserito nella stessa pieve fino al termine del XVIII secolo, nel 1751 il comune di Olgiate era ancora soggetto a un pagamento quindicennale per la redenzione con cui, nel 1652, aveva ottenuto il riscatto dall’infeudazione. Sempre nel 1751, il territorio comunale comprendeva già i cassinaggi di “Cassina della Fornace”, Bontocco, Cantalupo, “Cassina della Brugheria”, “Cassina di Castello”, “San Giorgio”, Ronsio e “Cassina del Pè”.] Due anni più tardi il comune di Olgiate risulta comprendere anche la comunità di Somaino, che fino almeno al 1751 costituiva ancora un’entità comunale autonoma. Dal 1757 il territorio di Olgiate si estese anche a Baragiola, fino al 1751 comune a sé stante ma nel 1753 già aggregata a Gironico al Monte.
Durante la Repubblica Cisalpina di Napoleone Bonaparte, il comune viene per la prima identificato con la denominazione di “Olgiate Comasco” e scelto come uno dei capoluoghi distrettuali del Dipartimento dell’Olona (Legge 2 Vendemmiale dell’anno VII, 23 settembre 1798). Un successivo decreto di riorganizzazione amministrativa del Regno d’Italia napoleonico datato 1807 sancì l’annessione di Solbiate al comune olgiatese. Tutte le decisioni napoleoniche furono abrogate con la Restaurazione.
Negli anni del Risorgimento, Olgiate rappresentò una postazione strategica per le truppe di Garibaldi, il quale nel 1848 chiese ufficialmente il supporto della Deputazione Comunale locale e nel 1859 si accampò in paese per preparare la battaglia di San Fermo.
Successivamente all’unità d’Italia, il comune si chiamò “Olgiate” fino al 1862, anno in cui la denominazione venne cambiata in “Olgiate Comasco” (R.D. 14 dicembre 1862, n. 1059).
www.comune.olgiate-comasco.co.it .

