Premio FiuggiStoria 2022
A Palazzo Giustiniani, presso il Senato della Repubblica di Roma, lo scorso 14 dicembre cerimonia di premiazione del Premio FiuggiStoria 2022, indetto dalla Fondazione Levi Pelloni.
I riconoscimenti, nelle varie sezioni, a Andrea Graziosi, Gianluca Fantoni, Marcello Sorgi, Paolo Bricco, Paola Cereda, Renato Moro, Iole Mancini e Concetto Vecchio, Enrico Vanzina e alla Società di Studi Fiumani. Il FiuggiStoriaEuropa a Peter Englund e il FiuggiScienza a Piero Martin.
L’edizione 2022 è dedicata alla memoria dello storico inglese Paul Ginsborg.
Mercoledì 14 dicembre, alle ore 16,30, presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani-Senato della Repubblica in Roma si è celebrata la cerimonia di premiazione della XIII edizione del Premio nazionale FiuggiStoria 2022.
Il Premio, pensato e voluto dallo storico Piero Melograni e promosso dalla Fondazione Giuseppe Levi-Pelloni”, si è tenuto negli anni passati presso prestigiose sedi istituzionali italiane, gode del patrocinio della Camera dei Deputati e del Comune di Fiuggi.
Andrea Graziosi con L’Ucraina e Putin tra storia e ideologia (Laterza) e Gianluca Fantoni con Storia della Brigata ebraica (Einaudi) sono i vincitori della tredicesima edizione del Premio FiuggiStoria per la saggistica.
Per la sezione Biografie il riconoscimento è andato a Paolo Bricco per AO. Adriano Olivetti un italiano del Novecento (Rizzoli) e a Marcello Sorgi per Mura, la scrittrice che sfidò Mussolini (Marsilio).
A Paola Cereda per La figlia del ferro (Giulio Perrone Editore) il premio per la sezione romanzo storico.
A Renato Moro per il libro: Storia di una maestra del Sud che fu madre di Aldo Moro (Bompiani) il riconoscimento per la sezione Uomini e Storie.
IL FiuggiStoria per la sezione Diari, Epistolari & Memorie se la sono aggiudicato Iole Mancini e Concetto Vecchio con Un amore partigiano edito da Feltrinelli ed Enrico Vanzina con il libro Diario diurno edito da HarperCollins.
Il FiuggiStoria-Terre di frontiera alla Società di Studi Fiumani e all’Archivio Museo di Fiume nelle persone del Presidente Giovanni Stelli e Marino Micich Direttore dell’Archivio Museo storico.
Il FiuggiScienza è stato conferito al professor Piero Martin.
Il FiuggiSport a Dino Zoff. Il riconoscimento verrà consegnato al campione friulano – capitano della nazionale campione del mondo 1982 – nel mese di febbraio 2023 in occasione della presentazione del libro-omaggio che Adalberto Scemma ha dedicato a Gianni Brera.
Il FiuggiStoriaEuropa 2022 allo scrittore e storico svedese Peter Englund.
Il riconoscimento che la Fondazione Giuseppe Levi Pelloni destina a storici europei impegnati nel lavoro di ricerca e di ricostruzione storiografica degli accadimenti che riguardano e hanno riguardato la storia del nostro Novecento, quest’anno è andato allo svedese Peter Englund. Segue nell’albo d’onore la francese Eliane Patriarca (2017), utz Klinkhammer (2018), l’inglese John Foot ( 2019) e il tedesco Hans-Ulrich Thamer (2021).
Ha ritirato il premio Ottavio Di Brizzi, Responsabile della Saggistica della Marsilio Editori.
Peter Englund è nato in Svezia nel 1957. Storico, giornalista e saggista ha fatto parte come segretario permanente, dal 1° giugno 2009 al 31 maggio 2015, dell’Accademia di Svezia che assegna il Premio Nobel per la Letteratura.
Nel 1993 ha ricevuto il premio August e nel 2002 il Premio Selma Lagerlöf per la letteratura. I suoi saggi riguardano soprattutto la storia, in particolar modo l’Impero svedese, ma anche altri eventi storici. Questi libri hanno riscontrato molta popolarità in Europa, specialmente in Germania e in Repubblica Ceca. Di grande interesse il suo ultimo libro pubblicato in Italia da Marsilio “La svolta”.
Se sul finire del 1942 tutto lasciava presagire la sconfitta degli Alleati, nell’arco di pochi giorni lo scenario cambiò. Il punto di svolta di uno dei conflitti più drammatici della storia viene raccontato da Peter Englund attraverso lettere, resoconti militari, poesie e frammenti di diario di personaggi anonimi e noti – da un’impiegata belga al comandante di un cacciatorpediniere giapponese al largo di Guadalcanal, da Albert Camus a una casalinga inglese, da Vasilij Grossman a un macchinista su un convoglio di navi nel Mar Glaciale Artico, dallo scrittore tedesco Ernst Jünger a Leona Woods, la fisica che lavorò con Enrico Fermi al Progetto Manhattan.
Lo scrittore-storico ha restituito in un magistrale mosaico formato da decine di frammenti narrativi, lettere e diari la polifonia di questa «sostanza umana» dimenticata che poi è il racconto della guerra fatto sempre di un magma complesso e vitale di storie sepolto sotto coltri di silenzio.
A Piero Martin il Premio FiuggiStoria Scienza 2022.
Il riconoscimento al fisico sperimentale italiano, docente alla Università di Padova, per la sua attività di divulgazione scientifica.
Il riconoscimento, promosso dalla Fondazione Giuseppe Levi Pelloni nell’ambito del Premio nazionale FiuggiStoria, è stato consegnato in occasione della cerimonia di premiazione il 14 dicembre 2022.
Piero Martin, veneziano di nascita, è professore ordinario di Fisica sperimentale all’Università di Padova (dipartimento di Fisica e Astronomia), dove svolge la sua attività di ricerca nel settore della fusione termonucleare. Fellow dell’American Physical Society, è Chief Physicist di DTT, il nuovo grande esperimento di fusione italiano. È stato responsabile scientifico di grandi progetti di ricerca internazionali, come l’esperimento RFX a Padova e la Task force europea “Eurofusion Medium Size Tokamak”.
Accompagna la ricerca con la divulgazione, raccontando la scienza alla radio, in televisione, sui giornali e in numerosi eventi pubblici. Ha scritto libri sull’atomo (“L’era dell’atomo” per Il Mulino, con Alessandra Viola) e sullo zero, il vuoto e il nulla (“Zerologia”, con i compagni di liceo Claudio Bartocci, matematico, e Andrea Tagliapietra, filosofo, per Il Mulino). Di recente, di nuovo con Alessandra Viola, si è cimentato nella divulgazione di un tema inusuale, ma attualissimo: i rifiuti. Il progetto ha prodotto il libro “Trash. Tutto quello che dovreste sapere sui rifiuti” (Codice edizioni), che è stato selezionato tra i 5 finalisti del Premio Galileo per la divulgazione scientifica 2018. Nel 2021 ha pubblicato “Le 7 misure del mondo” (Laterza) in cui ha spiegato come, con solo sette unità di misura fondamentali – metro, secondo, chilogrammo, kelvin, ampere, mole e candela – misuriamo e cerchiamo di comprendere la complessità e le meraviglie della natura, dal microcosmo delle particelle elementari ai confini dell’universo. Queste unità fondamentali sono protagoniste di sette affascinanti racconti che, insieme ai grandi della scienza e a tanti inaspettati personaggi, conducono il lettore in un viaggio alla scoperta della fisica – da Galileo a Einstein, dalla meccanica di Newton alla quantistica – e di come la scienza aiuti a costruire un futuro sostenibile e rispettoso dell’ambiente. Con un finale a sorpresa.
Ha preso parte alla XXII Edoardo Amaldi Conference, che si è svolta dal 6 all’8 aprile 2022, organizzato dall’Accademia Nazionale dei Lincei, sponsorizzata anche da US National Academy of Sciences e Ministero Affari Esteri e Collaborazione Internazionale. Il tema di quest’anno è stato “Nuclear Risks and Arms Control. Problems and Progress in the Time of Pandemics and War”.
Ora al professore Piero Martin, l’uomo che cerca “di mettere il sole in una scatola”, il prestigioso FiuggiScienza che nelle passate edizioni è andato al fisico di origini vicentine e naturalizzato americano Federico Faggin e all’immunologo Guido Silvestri.
Per ulteriori informazioni consultare il sito internet: www.fondazionelevipelloni.org.
Foto di copertina: Max Sebastiani

