Presenza italiana a Cuba
La presenza italiana a Cuba ha compiuto 530 anni nel 2021 con la scoperta, l’incontro, la conquista e colonizzazione tra gli altri aspetti, con la presenza del famoso ammiraglio italiano Cristoforo Colombo.
Fu solo nel XIX secolo che la presenza italiana divenne molto più significativa e con l’arrivo del XX secolo l’impronta etnoculturale ed economica degli immigrati italiani ha guadagnato sempre maggiore importanza nella vita e nella società cubana.
La storiografia ha preso come base diversi confini della presenza italiana a Cuba, l’economia e la finanza degli immigrati italiani e dei loro discendenti e altri argomenti indagati dalla storiografia e dall’antropologia culturale cubana.
È significativo che le informazioni consultate in opuscoli, guide e riviste bibliografiche commerciali, industriali, finanziarie e di altro tipo abbiano affrontato la genesi e l’evoluzione della presenza italiana a Cuba, dove una presenza di rilievo è stata osservata fin dai primi del XX secolo ma risalente ai tempi della colonia spagnola.
I lavori praticati dagli italiani aveva diverse forme, ma quello che fiorì di più fu quello delle piccole o grandi aziende, composte da un singolo individuo o da membri della stessa famiglia e soci. Alcune di queste imprese avevano avuto le loro radici fondatrici nel XIX secolo e sapevano come mantenere e ampliare nel XX. I commercianti italiani eccellevano in diversi settori come l’importazione e poi la commercializzazione di alcuni prodotti industriali, artigianali e agricoli, nonché materia prime e combustibili.
I mercanti italiani introdussero anche cibo, tessuti, abbigliamento, vetreria, marmi del paese, prodotti artistici (sculture, disegni, incisioni e dipinti), gioielli, argenteria, orologi, mobili, materiali da costruzione, vari macchinari industriali, prodotti farmaceutici e medicinali, pulizia e profumeria.
In questo articolo vorremmo ringraziare il Comitato Direttivo dell’Associazione di Amicizia Cuba-Italia “Miguel Stefano Pisani” per l’opportunità offerta dal Comitato Direttivo dell’Associazione di Amicizia Cuba-Italia, che ha fatto un ottimo lavoro nel raccogliere informazioni sulla presenza italiana a Cuba. Molte sono state le indagini e i contributi in ciascuno degli incontri che sviluppa e che sono agglutinati in più opuscoli.
Molte sono le istituzioni che si dedicano alle tematiche etnografiche, la Fondazione Fernando Ortiz insieme ad altre istituzioni culturali e dedicate alla ricerca sono dedicate a questi temi che hanno fatto un tour di importanti eventi culturali mettendo in evidenza opere scultoree, realizzate da italiani e che arricchisce L’Avana e altre capitali del paese, oltre alla grande varietà di opere architettoniche tra gli altri aspetti importanti della vita di un paese in via di sviluppo.
Molti di questi elementi e altri contributi si riflettono in una mappa etnografica pieghevole, pubblicata dalla Fondazione Fernando Ortiz nel 2017, in cui il lavoro continuerà ad arricchire le informazioni.
In questo momento abbiamo un compito arduo, continuare a indagare per far conoscere, ma soprattutto salvaguardare la grande eredità culturale che tanti italiani e i loro discendenti ci hanno lasciato, indipendentemente dai loro dissimili motivi personali, familiari ed economici che rischiano di lasciare quella bella penisola e si sono lanciati nel percorso sempre macchinoso e complicato dell’emigrazione e hanno fatto e fanno di Cuba la nuova casa.

