Primo o ultimo?
Il santo battesimo ci ha inseriti nella morte del Signore, ci ha resi conformi al suo sacrificio.
Questa è la radice della nostra esistenza cristiana, la sua sorgente profonda: il frutto deve essere l’umiltà, l’esistenza che ne sgorga deve essere un’esistenza donata nel servizio.
È questo un punto centrale della vita cristiana.
In essa, e dunque nella Chiesa, la logica delle “precedenze” è completamente rovesciata: il primo è colui che si fa il servo di tutti, come Gesù, il cui primato è stato posto dalla sua obbedienza ed immolazione sulla croce.
La vera dignità è nella possibilità offerta all’uomo di imitare l’umiltà del Verbo Incarnato.
Una conseguenza sconvolgente: il piccolo è il “sacramento” di Gesù e quindi in lui accogliamo il Padre.

