Si è conclusa la 48.a edizione di “Nauticsud” a Napoli
“La filiera della nautica è una filiera molto importante non solo per l’impatto economico ma anche perché oggi è una filiera ad alta tecnologia. La capacità delle nostre aziende di stare sul mercato è legata anche al saper coniugare una grande tradizione con una grande capacità di innovazione, che è la chiave di volta per essere competitivi e soddisfare la clientela. Su questo punto io ritengo che la Campania abbia molto da dire perché il sistema delle imprese, che anche qui al Nauticsud è rappresentato, ha avuto questa grande capacità e se opportunamente sostenuto potrà essere uno dei punti di forza a livello italiano nella competizione internazionale nell’ambito dell’economia del mare, che è una delle leve decisive della crescita futura a livello europeo”.
Si è da poco conclusa la 48esima edizione di “Nauticsud”, il salone internazionale dedicato alla filiera nautica, dalle imbarcazioni ai motori, dall’oggettistica agli accessori e servizi, che ha preso il via il 12 febbraio presso la Mostra d’Oltremare, organizzato dall’Associazione Filiera Italiana della Nautica in collaborazione con l’ente fieristico partenopeo.
“Come è noto, causa Covid, l’edizione dello scorso anno non si è svolta – afferma il presidente di AFINA, Gennaro Amato – ma la nautica ha proseguito la sua costante crescita sia in termini di produzione sia in termini di fatturato e la nostra regione, la Campania, risulta ai vertici della classifica nazionale. Proprio per questo, nonostante le numerose difficoltà organizzative, riteniamo che questo salone debba rappresentare le realtà aziendali italiane e valorizzare ulteriormente la produzione nostrana”.
In effetti, i dati parlano chiaro e vedono la produzione campana registrare un più 9.3% di fatturato a dispetto della media nazionale (8.5%), dunque puntare su questo settore non è solo una scelta intelligente ma strategica, tanto da attirare l’attenzione del presidente della BCC, Amedeo Manzo, che supporta l’esposizione in qualità di main sponsor: “Il settore nautico, e tutto l’indotto che produce, è una grande industria per la regione Campania e in particolare per la città di Napoli. Per questo motivo la nostra banca ha deciso di sostenere, in una logica di sviluppo produttivo, occupazionale e incremento interno del pil regionale, l’intero comparto con iniziative di sostegno all’attività e crescita delle aziende della filiera, con particolare attenzione alle imprese produttive campane per il loro sviluppo, ma anche in favore del pubblico che si avvicina all’acquisto”
Passando invece ai contenuti del Nauticsud, sui quali Gennaro Amato lavora da tempo con il suo staff, nonostante tutte le avversità, sembrano prospettare numerose novità:“Dal punto di vista dei prodotti la conferma delle aziende più importanti dei vari segmenti; yacht, barche, gozzi e gommoni, così come quella di motori, accessori e servizi della filiera, dimostra la valenza di questa fiera che negli ultimi 6 anni abbiamo riportato, con la nostra organizzazione, ad alti livelli. La progettualità per i prossimi anni diventa ora un punto focale e strategico, non solo in vista del biennio che precede il 50esimo anniversario, per consentire alla produzione italiana un vero balzo in avanti. Bisogna pensare ai nuovi mercati dell’africa settentrionale così come a quello dei paesi dell’area balcanica, ma senza trascurare piazze come la Spagna e la Francia che guardano alla nautica da diporto, quella tra i 5 e 16 metri, con grande e nuova attenzione”.
Nauticsud ha visto la presenza delle massime cariche del Parlamento Italiano e in esposizione oltre 700 imbarcazioni e ben 200 aziende della filiera nautica.
Questi gli interventi delle personalità intervenute:
Roberto Fico – Presidente Camera dei Deputati del Parlamento Italiano
“Il comparto è importantissimo per tutta l’Italia e per il nostro Sud, questa è la prima fiera nautica del 2022 ed è giusto essere qui perché questo settore deve crescere con al centro la nautica, il mare e l’ambiente, quindi ci sono grandi opportunità di sviluppo e lo dobbiamo sostenere e seguire. È chiaro che il problema degli ormeggi esiste e quindi dei posti barca bisogna discutere, parlarne, e fare un piano di azione importante”.
Gennaro Amato – Presidente Afina
“Siamo orgogliosi come associazione Afina – afferma il presidente Gennaro Amato – di aver costruito una edizione di grande livello come merita la città di Napoli. Sono presenti oltre 700 imbarcazioni e ben 200 aziende espositrici che rappresentano la nautica vera, quella tra i 5 e 16 metri. Come imprenditore, plaudo all’iniziativa del presidente della Camera di Commercio di Napoli, Ciro Fiola, di voler costituire, come ente camerale, una società per costruire i Marina che mancano a Napoli e che la Regione ha dimenticato nel suo piano di sviluppo della nautica da diporto, preferendo 16 aree ma solo da Amalfi a Sapri. Poi, lasciatemelo dire, la presenza del sindaco Manfredi e quella del presidente e vice presidente della Camera dei Deputati del Parlamento Italiano, Roberto Fico e Ettore Rosato, sottolinea l’importanza che ha assunto la filiera nautica che, oltre ad essere un segmento produttivo di livello internazionale in costante crescita di fatturato da 5 anni ad oggi, è anche espressione di economia e di posti di lavoro”.
Ettore Rosato – Vice Presidente Camera dei Deputati Parlamento Italiano
“Napoli riveste e può rivestire sempre più un ruolo trainante per l’economia italiana nel segmento della nautica. Questa iniziativa a Napoli, che segue anche il Salone della nautica di Bologna, registra veramente un grande numero di espositori, Nauticsud è una manifestazione di successo.
Intanto, il rovescio della medaglia: 8300 km di costa italiana, eppure in Campania – che è la regione capofila per produzione tra i 4 e i 10 metri – mancano il 50% dei posti all’ormeggio.
“Mancheranno molti di più dei 50% dei posti all’ormeggio perché c’è una domanda inespressa di chi, sapendo che non può trovare un posto barca, non ci pensa proprio a comprare la barca e questo dipende proprio dall’utilizzazione in maniera intelligente delle tante aree degradate delle nostre coste che potrebbero essere recuperate con investimenti sulla nautica, creando molti posti di lavoro perché un posto barca porta molti posti di lavoro: nella manutenzione e in tutte quelle attività che sono connesse al mondo della nautica. Bisogna che su questo Stato, Regioni soprattutto, ed enti locali facciano la loro parte. Noi, quello che possiamo fare in questo settore utilizzando anche le tante risorse che il nostro Paese ha a disposizione in questo momento, lo dobbiamo fare”.
Può essere il PNRR la soluzione per risolvere una volta per tutte questa distonia tra produzione ed ormeggi?
“Può essere il fatto che ci si metta a lavorare. I posti barca e la realizzazione dei posti barca sono operazioni che stanno economicamente in piedi anche solo con investimenti privati. Bisogna che la parte pubblica crei le condizioni, alle imprese che vogliono investire in questo settore, di poterlo fare. Poi le risorse del PNRR possono essere sicuramente un volano, ma l’importante è la volontà politica da parte delle istituzioni, soprattutto locali, perché hanno i piani regolatori e la podestà regolatoria di investire in questa direzione”.
Gaetano Manfredi – Sindaco di Napoli
“Chiaramente il mare è una grande risorsa globale, lo è ancora di più in una città di mare come Napoli dove noi dobbiamo pensare all’industria ovviamente della diportistica, che viene qua rappresentata in maniera così qualitativa, ma anche guardando a quelle che sono le infrastrutture per il diporto che è un altro aspetto fondamentale di cui noi abbiamo bisogno, perché questo significa turismo di qualità, significa economia, significa posti di lavoro e la città deve riappropriarsi di questo suo ruolo di essere una grande città di mare. Napoli ha bisogno di diportistica, ha bisogno di ormeggi e anche di porti turistici, io credo che nella pianificazione urbanistica che noi abbiamo in testa dobbiamo trovare uno spazio significativo per la diportistica perché la città ne ha bisogno, e rappresenta un volano economico molto importante”.
Ciro Fiola – Presidente CCIAA di Napoli
“Una proposta che ho in mente e nel cuore da molti anni, da quando ero consigliere di marine di Napoli e dovevano realizzarsi questi 3 porti, purtroppo muri di cemento armato si erano piazzati davanti tanto da sciogliere quella società. Ebbene, oggi la Camera di Commercio ha in mente di costruire una società totalmente sua che poi farà una manifestazione d’interesse per vedere chi vuole entrare per costituire 3 porti a Napoli: Bagnoli, Molosiglio e Napoli est. Insomma, circa 3000 posti barca che, chi è esperto di questa materia, dice che ogni posto barca, diretta o indiretta, frutta dai 2 ai 4 posti di lavoro, e quindi potrebbero significare 5.000 posti di lavoro. Abbiamo un’industria naturale il mare, il turismo, l’enogastronomia, approfittiamone”.
Maria Caputo – Consigliere Delegato Mostra d’Oltremare
“Con il Nauticsud riparte la stagione fieristica della Mostra d’Oltremare e siamo felici di riprendere un percorso interrotto causa pandemia. Questa fiera, salone all’occhiello della nostra struttura, rappresenta un impulso importante per l’intera economia del settore e della città. La presenza di ospiti di questo livello dimostra che si sta lavorando nella giusta direzione e che dobbiamo ulteriormente impegnarci per raggiungere ulteriori obiettivi di qualità, per questo guardiamo in avanti per celebrare, tra due anni, nel miglior modo possibile il 50esimo appuntamento”

