Sursum Corda! La macchina del perdono: poesia, fantasia, ecologia.
Pochi giorni fa apprendo con piacere che esiste “La macchina del perdono”, un progetto culturale del poeta Marco Fortuna. Inventare qualcosa per ricordare il valore del perdono credo sia una grande opportunità per riscoprirci e per elevare il cuore a sentimenti nobili.
Ottima idea per cominciare un nuovo anno all’insegna della gentilezza e della capacità di trasformarci in persone migliori!
Marco mi racconta che il progetto nasce dal desiderio di voler materializzare un sentimento altruista in una società che ci spinge a non esserlo e aggiunge: “La macchina del perdono è una specie di passaggio, uno Stargate che ci trasporta nel nostro mondo interiore”.
Il fruitore scrive su un foglietto di carta piantabile (growing-paper) il nome della persona che desidera perdonare e inserisce successivamente il foglietto nell’apposita feritoia della macchina del perdono. Azionando la manovella della macchina, il foglietto viene triturato e i coriandoli di carta risultanti finiscono, per caduta naturale, nella “pancia” della macchina. L’azione della macchina è servita in conclusione a “digerire” il torto e a favorire il passaggio da un qualcosa di negativo (rancore) a un qualcosa di positivo (perdono), così come le parole scritte saranno trasformate in qualcosa che prenderà vita (i coriandoli di carta andranno a far parte di un compost da cui nascerà nuova vita).
La carta utilizzata nell’attività, non è carta comune ma carta ecologica con all’interno semi di ortaggi o fiori. L’intento è quello di trasformare un qualcosa di negativo in un qualcosa di positivo, dare vita a ciò che è sterile da troppo tempo. Ciò che produrrà la macchina (coriandoli di carta con semi) sarà parte di quel compost utilizzato come concime per il giardino (il “giardino del perdono” possiamo dire a questo punto!).
Enti, associazioni, scuole, possono mettersi in contatto con Marco Fortuna per far conoscere la macchina del perdono.
Marco Fortuna è nato e vive nelle Marche, una regione dove le montagne, le colline e il mare cullano i suoi sogni, parlano al suo animo e ritornano con accenni e ricordi nei suoi scritti.
Il suo amore per la poesia è iniziato tra i banchi di scuola e si è rinnovato sempre con intensità. Scrive poesie dal 2000 e ancora oggi coltiva questa passione. I suoi interessi letterari nel tempo hanno spaziato in ambito teatrale con la stesura della pièce “Le parole possono cambiare il mondo”, messa in scena dalla compagnia teatrale i Lo.co.s. nel 2016 al Teatro Nuovo di Capodarco di Fermo (FM). Prossimamente sarà presentato, in tour per l’Italia, un nuovo spettacolo teatrale dal titolo “L’amore non basta”, incentrato sulle contemporanee forme di solitudine. Importanti le collaborazioni con musicisti di fama nazionale e internazionale come il M° Fabrizio De Rossi Re, il M° Roberta Silvestrini, il M° Paolo Quilichini, il M° Davide Martelli e il M° Antonio Ferdinando De Stefano che ha musicato una sua poesia per uno spettacolo teatrale andato in scena a Bruxelles. Con il musicista Fabio De Sanctis ha musicato alcune delle sue poesie interpretate dall’attore e poeta Sergio Soldani.
Ha ricevuto numerosi premi fra cui il Premio Speciale della Giuria al 27° Premio Nazionale di poesia “Ossi di Seppia”, sezione B – poesie inedite – 2021 ▪ il Premio Speciale per la silloge inedita “In te ho nascosto un lago” al Concorso Nazionale di poesia Paul Celan 2019 ▪ il Premio “Metro” per la poesia “Lo swing dei palazzi grigi” al Premio Nazionale di poesia Graffiti METROpolitani 2018 ▪ Il Diploma di merito per la silloge “Non lasciarmi” al Premio Nazionale di poesia Alberoandronico VI edizione.
I suoi scritti sono “Marche d’Autore” – I nutrimenti – AA.VV., ed. Micropress – aprile 2021 – poesia inedita pubblicata nell’antologia curata da Jonathan Arpetti e David Miliozzi. ▪ “L’amore non basta” pièce teatrale – 2019 ▪ “In te ho nascosto un lago” ed. LietoColle – 2019, raccolta di poesie. ▪ “La giovane poesia marchigiana” (Santelli editore) – giugno 2019 – pubblicata nell’antologia curata dallo scrittore e critico letterario Lorenzo Spurio. ▪ “La strada del ritorno – favole d’amore e di perdono” La Rondine edizioni – aprile 2019: libro di favole illustrate per bambini. ▪ “Dimmi le parole” ed. Italic – 2017: raccolta di poesie e di un racconto breve dal titolo “Le parole possono cambiare il mondo” ▪ “Le parole possono cambiare il mondo” pièce teatrale – 2016 ▪ “Senza una traccia” auto publishing – 2012, raccolta di poesie ▪ “Non lasciarmi” ed. Albatros – 2011, raccolta di poesie.
Dalla sua ultima silloge “In te ho nascosto un lago” (LietoColle) è tratta la poesia
In alto i nostri cuori
“In alto i nostri cuori” diceva il prete
mentre le more di gelso cadevano a terra;
io le schiacciavo inavvertitamente,
mi sporcavo le scarpe mentre ti baciavo.
I ragni dall’albero
gettavano le nostre parole impigliate nelle loro tele,
“Andate via, andate via!” dicevano disturbati,
“I vostri sogni non ci sfamano, sono bozzoli vuoti”,
ma io ero già perso nel nostro abbraccio
e sentivo solo qualche mora di gelso battermi sulla spalla.
“In alto i nostri cuori Amore, in alto i nostri cuori”
SURSUM CORDA!! Questo è il mio augurio per tutti voi amici di Italian’s News e Italian’s News Radio e buon 2022 a voi e alle vostra famiglie.

