Un ritratto è per sempre
Viviamo in un’epoca dove la tecnologia ci consente di freezare ogni momento della nostra vita, in futuro avremo migliaia di foto al mare, davanti una pizza o ad uno spritz, detto questo poniamoci la domanda “perché farsi fare un ritratto?”.
Io da fotografo ritrattista penso che, per ognuno di noi prima o poi nasca quel desidero di bloccare il tempo con una foto che riesca a dare il meglio della nostra immagine.
are un buon ritratto non è una semplice, non è soltanto un fattore tecnico che si apprende con gli studi, ritrarre una persona vuol dire entrare in simbiosi con essa, riuscire a metterla a proprio agio e a tirar fuori ciò che realmente vuole far ricordare con la foto.
In un ritratto superata la prima fase di approccio, si passa alla scelta dell’out-fit, del trucco e della scenografia.
Iniziamo con qualche scatto di prova con il solo scopo di far abituare un “non professionista” alla presenza della fotocamera, effettuiamo alcuni piccoli aggiustamenti nella posa in funzione della conformazione fisica mettendo in evidenza i punti di forza cercando di nascondere eventuali difetti che da esseri umani tutti abbiamo.
Conclusa la sessione fotografica passiamo alla post-produzione, ricordiamo che i difetti devono essere il più possibile corretti in fase di scatto, il fotoritocco deve comunque mantenere un effetto reale della foto, a nessuno farebbe piacere vedere la propria immagine stravolta sarebbe come ammettere che la realtà non sia un granché.

