Uzbekistan e Kazakistan onorano Santa Caterina
Per la festa di Santa Caterina a Deruta anche le delegazioni dell’Uzbekistan e Kazakistan.
A rendere omaggio alla patrona anche delegazioni da Uzbekistan e Kazakistan. A Deruta tornano i festeggiamenti per la Festa di Santa Caterina, dopo la pausa imposta dalla pandemia. Così giovedì 25 novembre è stato organizzato un fitto e ricco programma di eventi e di iniziative per celebrare la santa patrona dei ceramisti nel segno della tradizione, ma anche con un occhio rivolto al futuro, grazie alle relazioni internazionali e culturali promosse dall’Amministrazione Comunale di Deruta.
E così, accanto alla celebrazione religiosa svoltasi alle ore 17.30 nella Chiesa di San Francesco, nel corso della quale è avvenuta anche la consueta premiazione di una classe di artigiani (è stata la volta dei ceramisti nati nel 1947), nell’arco della giornata sono stati numerosi gli appuntamenti che hanno animato il centro storico di Deruta.
Il via alla festa è stato dato dal direttore della banda cittadina, schierata di fronte all’ingresso del Comune, ed alle ore 11 sono stati intonati gli inni dell’Uzbekistan, del Kazakistan e, oltre che quello italiano, in segno di benvenuto alle delegazioni dei due Paesi in questi giorni in visita nella Città della Ceramica.
Il sindaco Michele Toniaccini ha ricevuto poi gli ospiti nella Sala Consiliare dove tra l’altro è stata sottoscritta una lettera d’intenti tra il governatore del Distretto di Rishdan (Uzbekistan), Sufkhonjon Soliev, e il primo cittadino derutese, a sigillo del percorso che le due realtà intendono intraprendere in vista del futuro gemellaggio.
La città uzbeka di Rishdan è uno dei più famosi ed antichi centri di produzione di ceramiche in Uzbekistan la cui lavorazione, secondo tradizione, fu introdotta nel XII secolo, potendo contare su un ricco giacimento di argilla di qualità nel sottosuolo. A cavallo tra il XIX ed il XX secolo quasi tutti in città erano ceramisti.
Oggi ci sono circa 2000 artigiani che producono (con tecniche tradizionali o macchinari moderni) circa 5 milioni di pezzi l’anno. La tipica decorazione è costituita da linee blu e grigie dette iskor.
(fonte: www.tamtam.it)

