8 marzo – Festa della Donna
Questo lieto giorno si tinge di giallo grazie alla mimosa, per antonomasia il dono da fare alle donne.
Viva le Donne, (suonava il ritornello di una famosa canzone scritta da Marcel Amont con un contributo di Nino Manfredi), parola più vera mai ci fu: madri, sorelle, amiche, mogli, coloro che sanno consolare, resilienti e delicate allo stesso tempo, colonne della società.
L’8 marzo è un giorno speciale, una ricorrenza storica.
Quale?
Scopriamola insieme.
Nel secondo dopoguerra, la data dell’8 marzo viene associata alla morte di centinaia di operaie nel rogo della fabbrica di camicie Cotton avvenuto nel 1908 a New York, anche se secondo alcune fonti, probabilmente c’è stata confusione con una tragedia verificatasi in quella città il 25 marzo 1911, ovvero l’incendio della fabbrica Triangle in cui perirono 146 persone di cui 123 erano donne.
Perché in questa giornata si regala la mimosa?
Intanto con il suo colore tinge la fine dell’inverno, quasi fosse per salutare la stagione fredda e dare un benvenuto all’imminente primavera. In Italia si cercava un fiore da associare a tale ricorrenza e la scelta cadde sulla mimosa perché fiorisce proprio in quel periodo, e secondo una leggenda, accanto alla fabbrica andata in fiamme si dice ci fosse proprio un albero di mimose. Quindi il regalo perfetto: un bel rametto di mimosa, ma non dimentichiamo il dolce mimosa o i cioccolatini (regalo universale per qual si voglia ricorrenza).
Anche la musica ricopre sempre un ruolo attivo.
Ecco quindi alcune canzoni italiane a loro dedicate: la già citata “Viva le Donne”, “La donna cannone” di Francesco De Gregori, “Dieci ragazze” e “Una donna per amico” di Lucio Battisti, “Donne” di Zucchero, “Le passanti” di Fabrizio De Andrè, “Le ragazze fanno grandi sogni” di Edoardo Bennato, “L’ultima donna che io amo” di Adriano Celentano, “E ti vengo a cercare” di Franco Battiato, “La canzone del sole” di Lucio Battisti, “Femmena” di Pino Daniele, “La canzone di Marinella” di Fabrizio De Andrè, “Alice” di Francesco De Gregori, “Incontro” di Francesco Guccini, “Donna selvaggia donna” di Lucio Battisti, “Agnese” di Ivan Graziani, “La città senza donne” di Roberto Vecchioni, “Donna Cuncetta” di Pino Daniele, “Non è Francesca” di Lucio Battisti, “Bocca di Rosa” di Fabrizio De Andrè, Le donne belle” di Domenico Modugno, “Le ragazze fanno grandi sogni” di Edoardo Bennato, “Voglio una donna” di Roberto Vecchioni.
Doveroso infine ricordare la Giornata Internazionale della Donna che, oltre ad altri risvolti storici, celebra sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia pone l’accento sulle discriminazioni e sulle violenze sulle donne.
Un augurio a tutte le Donne da parte di tutta la Redazione di Italian’s New e Italian’s News Radio.
Viva le Donne: Uniche, Insostituibili, Generatrici di Vita e Metà paritaria dell’Universo.

