L’enigma del Maestro di San Francesco
Il 9 marzo inaugurata a Perugia la Mostra “L’enigma del Maestro di San Francesco. Lo stil novo del duecento umbro”.
“L’Umbria si prepara con emozione a vivere le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco e, sicuramente, la mostra organizzata alla Galleria Nazionale dell’Umbria, attraverso le opere esposte, ci restituirà il senso profondo del messaggio del Patrono d’Italia”: lo ha detto l’assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Umbria, Paola Agabiti, intervenuta alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia che il 9 marzo ha inaugurato la mostra “L’enigma del Maestro di San Francesco. Lo stil novo del duecento umbro”, alla presenza del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
Dopo aver rivolto “un sentito ringraziamento al Ministro Sangiuliano, che ci onora della sua presenza”, Agabiti ha detto: “Voglio ringraziare il direttore della Galleria Nazionale, Costantino D’Orazio, i curatori e tutti i partner di questo progetto, per aver voluto celebrare un artista, una bottega e un’intera scuola figurativa, attraverso opere di inestimabile pregio e valore, anche custodite nella nostra regione, nelle nostre chiese e nei nostri musei e che ci fanno inorgoglire – come umbri – della grandiosità del nostro patrimonio artistico e del significato che esso contiene, in grado di ricordarci perennemente quanto l’Umbria sia stata un grande centro artistico e un crocevia di saperi, di valori e di accadimenti, che ritroviamo quotidianamente nel suo grande patrimonio storico”.
L’esposizione, curata da Andrea De Marchi, Veruska Picchiarelli, Emanuele Zappasodi, che rientra nell’ambito delle celebrazioni per l’ottavo centenario dall’impressione delle stigmate a san Francesco, presenta, per la prima volta riuniti, sessanta capolavori provenienti anche dalle più prestigiose istituzioni museali al mondo, dal Louvre di Parigi alla National Gallery di Londra, dal Metropolitan Museum di New York alla National Gallery di Washington.
L’esposizione avrà come cardine la Croce datata 1272, proveniente dalla chiesa perugina di San Francesco al Prato, uno dei pezzi in assoluto più importanti della Galleria, attorno cui ruoteranno gran parte delle opere del pittore, che tornano in Umbria da vari musei del mondo. In una vetrina climatizzata verrà collocata la sezione superstite del dossale opistografo (dipinto su entrambi i lati) che sull’altare maggiore di San Francesco al Prato integrava visivamente la grande Croce e di cui la GNU conserva il maggior numero di frammenti.
Dalla Galleria Nazionale dell’Umbria, che conserva il principale nucleo delle opere su tavola del Maestro di San Francesco, il percorso si estende idealmente al ciclo con Storie del Cristo e storie di san Francesco eseguito dal pittore nella chiesa inferiore della Basilica di Assisi, ricostruito all’interno del percorso di mostra in una sala immersiva, anche in virtù dell’accordo di valorizzazione che lega il Sacro Convento al museo perugino.
“Fondamentale sarà il ruolo del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, -ha aggiunto- che come Regione supporteremo per far conoscere a tutti il messaggio francescano e la sua forte attualità.
Arte, cultura, storia, spiritualità, si fondono nell’identità dell’Umbria e ne costituiscono quell’ossatura che contribuisce al successo della nostra terra, anche in termini di attrattività turistica”. (fonte: www.regione.umbria.it – https://gallerianazionaledellumbria.it).
Informazioni:
L’enigma del Maestro di San Francesco. Lo stil novo del Duecento umbro a Perugia presso la Galleria Nazionale dell’Umbria (corso Pietro Vannucci, 19), dal 10 marzo al 9 giugno 2024.

