Emozioni dal Festival di Sanremo 2026
Trionfa Sal Da Vinci, ma la Critica incorona Fulminacci e Serena Brancale.
Si è conclusa la 76ª edizione del Festival di Sanremo, un’annata che ha visto il ritorno di Carlo Conti alla direzione artistica e una finale ricca di emozioni.
Se il podio ha premiato la melodia e il consenso popolare, i premi collaterali hanno disegnato una mappa precisa della qualità artistica di questa edizione.
La vittoria finale è andata a Sal Da Vinci con il brano “Per sempre sì”, che ha sbaragliato la concorrenza grazie a un massiccio supporto del televoto. Al secondo posto si è classificato il giovane Sayf con “Tu mi piaci tanto”, mentre la medaglia di bronzo è andata a Ditonellapiaga con l’ironica e trascinante “Che fastidio!”.
Oltre alla classifica generale, la Sala Stampa e l’Orchestra hanno espresso i loro verdetti, spesso discostandosi dal risultato del televoto:
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Premio della Critica “Mia Martini” a Fulminacci per il brano “Stupida sfortuna”. Il cantautore romano è stato lodato per la sua capacità di unire una scrittura sagace a una musicalità fresca e mai banale
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Premio Sala Stampa “Lucio Dalla”: ad aggiudicarsi il riconoscimento dei giornalisti è stata Serena Brancale con “Qui con me”. L’artista ha convinto tutti per la sua straordinaria padronanza vocale e l’eleganza dell’arrangiamento
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Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo: la giuria degli esperti ha premiato l’inedita coppia formata da Fedez e Marco Masini per “Male necessario”, un brano che ha colpito per la profondità e la forza del racconto
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Premio “Giancarlo Bigazzi” per la miglior composizione musicale: l’Orchestra del Festival ha scelto di premiare Ditonellapiaga per “Che fastidio!”, riconoscendo la complessità e l’efficacia della struttura armonica del pezzo
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Premio TIM: anche questo riconoscimento è andato a Serena Brancale, risultata l’artista più ascoltata e apprezzata sulle piattaforme digitali ufficiali dello sponsor
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Premio Queer Sanremo 2026: un ulteriore riconoscimento per Ditonellapiaga, premiata per l’inclusività e la libertà espressiva del suo progetto artistico.
La gara dei giovani ha visto trionfare Nicolò Filippucci con il brano “Laguna”. Nonostante la vittoria del diciottenne corcianese, la seconda classificata Angelica Bove ha fatto letteralmente “en plein” di premi tecnici con la sua “Mattone” infatti si è aggiudicata sia il Premio della Critica “Mia Martini” che il Premio Sala Stampa “Lucio Dalla” per la categoria Nuove Proposte, confermandosi come una delle promesse più cristalline della musica italiana.

Classifica finale:
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Sal Da Vinci
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Sayf
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Ditonellapiaga
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Arisa
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Fedez & Masini
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Nayt
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Fulminacci
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Ermal Meta
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Serena Brancale
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Tommaso Paradiso
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LDA e Aka7
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Luchè
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Bambole di pezza
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Levante
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J-Ax
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Tredici Pietro
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Samurai Jay
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Raf
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Malika Ayane
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Enrico Nigiotti
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Maria Antonietta e Colombre
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Michele Bravi
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Francesco Renga
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Patty Pravo
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Chiello
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Elettra Lamborghini
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Dargen D’Amico
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Leo Gassmann
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Mara Sattei
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Eddie Brock.
Una settimana indimenticabile.
Si sono spenti i riflettori sul palco dell’Ariston, ma l’eco della musica e, soprattutto, delle emozioni vissute in questa settimana sanremese continua a vibrare forte. Sanremo 2026 non è stata solo la parata dei vincitori e dei grandi successi discografici ma un’esperienza umana e professionale che ci porteremo nel cuore per molto tempo.
Lavorare in Sala Stampa ed essere Membri di Giuria durante il Festival è un’impresa titanica: ritmi serrati, conferenze che si susseguono, la corsa contro il tempo per l’invio dei pezzi e la ricerca costante della notizia. Eppure, nonostante la fatica, quest’anno si respirava un’aria speciale: è qui, tra computer e tazzine di caffè, che accade la vera magia del Festival: l’incontro tra culture e professionalità diverse.
Sanremo si conferma sempre più un evento di portata mondiale. Quest’anno la Sala Stampa è diventata un vero crocevia internazionale. È stato un onore e un immenso piacere confrontarsi con colleghi giornalisti provenienti da ogni angolo del globo: dalla Spagna agli Stati Uniti, dalla Georgia alla Svizzera.
Sentire parlare lingue diverse, scambiarsi pareri sui brani in gara e scoprire come la nostra musica venga percepita all’estero è un arricchimento unico.
Ritrovare vecchi amici, compagni di mille avventure sanremesi e stringere la mano a nuovi talenti della comunicazione rende questa settimana l’appuntamento più atteso dell’anno.
Un doveroso ringraziamento va al nostro Support Partner AdviceTourism – il Primo Portale Turistico Internazionale Senza Commissioni (www.advicetourism.com) che ci ha sostenuto in questa bella e lunga avventura nel cuore della 76a edizione della kermesse musicale tutta italiana.
Mentre la Città dei Fiori torna lentamente alla sua quotidianità, in noi resta la consapevolezza di aver vissuto un’edizione storica.
Il Festival è un impegno faticoso è vero ma è un “mal comune” che genera una bellezza rara: quella di una comunità di professionisti unita dall’amore per l’arte.
Il sipario cala, i bagagli sono pronti, ma il cuore è già proiettato in avanti.
L’appuntamento, immancabile e carico di nuove promesse, è per il 2027!

