Ascensione del Signore
Dopo la Risurrezione Gesù completa la formazione degli apostoli per renderli consapevoli della missione loro affidata di essere araldi del Vangelo.
L’Ascensione è il coronamento della vita di Gesù, è l’entrata nella gloria del Padre dopo le sofferenze della passione per sedere alla sua destra. Ma l’Ascensione di Cristo è anche il fondamento della speranza dell’uomo.
Con Gesù è la natura umana che viene collocata alla destra del Padre, poiché Cristo non è solo Dio ma uomo-Dio. In lui la nostra umanità è già collocata accanto al Padre e mentre camminiamo ancora pellegrini in questo mondo viviamo nella speranza di raggiungere Cristo nella gloria (cf. Colletta).
Tuttavia, con la sua Ascensione al cielo Cristo ha dato a tutti un mandato: tenere il cuore rivolto verso l’alto e alle cose di lassù, ma anche di predicare a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati per partecipare alla edificazione del regno di Dio che è regno di giustizia, di pace e di amore. Come le piante e gli alberi si innalzano verso la luce e il calore del sole, e producono fiori e frutti, così anche noi mentre volgiamo lo sguardo al Sole divino impegniamoci a produrre frutti di vera fraternità.
don Donato Allegretti
Le famiglie in festa per il Giubileo
Il Giubileo delle Famiglie, dei Bambini, dei Nonni e degli Anziani, che si celebra a Roma in questi giorni, vuole abbracciare le generazioni e mettere in risalto come la famiglia ormai veda un coinvolgimento ravvicinato di componenti che non tanto tempo fa avrebbero giocato un ruolo molto meno centrale. Si pensa soprattutto ai nonni i quali, pur non condividendo la stessa abitazione, sono spesso diventati indispensabili per la cura e l’educazione dei nipoti in un momento in cui la famiglia è divenuta più fragile ed esposta, permettendo ai genitori di lavorare o comunque di svolgere attività che altrimenti non sarebbero state possibili. La loro presenza supplisce alle difficoltà che vengono intensificate qualora lavorino tutti e due i genitori o vi è un solo genitore. Così i nonni sono spesso diventati protagonisti anche della formazione religiosa dei loro nipoti, accompagnandoli a Messa e al catechismo, rispondendo a domande in cui le risposte date da loro, spesso si rivelano determinanti per la trasmissione della fede. La situazione della Chiesa riguardo ai nonni non è tanto diversa rispetto agli anziani in generale. L’aspettativa di vita in Italia è arrivata a una media di 84 anni, aumentando l’intervallo di anni che separano età pensionabile e fine della vita. In generale non si vedono, purtroppo, proposte formative corrispondenti, come se questa fascia d’età non ne avesse bisogno. In realtà, la comunità cristiana deve aver cura della formazione di tutte le fasce d’età che la compongono, perché ognuna di esse porta con sé i propri doni e le proprie problematiche, anche in campo religioso. Non solo, anche se la saggezza non è sinonimo di anzianità, essa è un dono che Dio spesso elargisce volentieri tra gli anziani, che a loro volta sono chiamati ad accoglierlo mentre contano i giorni che Dio, nella sua bontà, concede loro. Così vengono ad arricchire non solo le loro famiglie, nipoti compresi, ma tutta la comunità e la società in generale.
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