Casa Sanremo, il Festival e il Salotto Culturale
Casa Sanremo è da 18 anni, l’area hospitality ufficiale del Festival della Canzone Italiana.
Nato nel 2008 con l’obiettivo di creare un hub per giornalisti, artisti, addetti ai lavori che ogni anno si riversano a Sanremo per prendere parte e parlare del più importante festival al mondo della canzone italiana, ha sviluppato, negli anni, format unici che la rendono meta ambita da professionisti di tutti i settori.
Opportunità di promozione e di visibilità con ospiti di altissima caratura, nazionale ed internazionale, segue progetti innovativi fregiandosi di una cornice unica al mondo: il Festival di Sanremo.
Tra i vari progetti, quali la Web TV, la radio, la biblioteca, l’Academy, il Campus, spicca il Salotto culturale di Casa Sanremo Writers.
All’interno del Salotto letterario coesistono molti format di grande successo: da La Vetrina, al Concorso Letterario, ad Eccellenze Italiane.
Il Concorso letterario Casa Sanremo Writers, a partecipazione gratuita, raccoglie ogni anno centinaia di adesioni da parte di scrittori illustri e di scrittori emergenti che hanno voglia di dialogare e di confrontarsi.
Il Concorso è gestito direttamente dall’Academy formativa del Consorzio Gruppo Eventi e dal suo team di esperti.
Due sono le Sezioni che saranno aperte quest’anno per le iscrizioni:
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Sezione Opere Edite – Presidente di Giuria, Laura delli Colli, giornalista professionista e scrittrice, già Presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI).
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Sezione Racconti brevi – Categoria nata da un’idea del suo Presidente Lino Guanciale, attore, anzi educattore, eclettico dal grande talento, ottimo scrittore e vorace lettore.

Molte le opere in gara per l’edizione 2025 e tra loro la nostra attenzione si è posata, dato il delicato argomento trattato, su “Di un’altra voce sarà la paura” di Yuleisy Cruz Lezcano.
Evocativo, commovente e intenso: questa le descrizione che l’autrice da del suo libro.
Il tema è molto delicato e Cruz Lezcano si è ispirata sia alla sua esperienza personale, da piccola ho subito violenza vicaria, sia alle storie che le sono state raccontate durante il suo lavoro nell’ambito della sanità pubblica, cioè episodi di violenza psicologica e fisica sulle donne, oltre che ai fatti di cronaca che l’hanno colpita più profondamente.
Il libro racchiude al suo interno storie vere.
La scrittura è diventata, per l’austrice, anche un mezzo per denunciare una realtà spesso taciuta e per sensibilizzare il pubblico sulla gravità di tali problemi.
Affrontando la violenza con linguaggio poetico, Yuleisy Cruz Lezcano ho esplorato le sfumature emotive e psicologiche dei protagonisti, rendendo la lettura esperienziale. Ha utilizzato idealmente l’immagine di Proteo per rappresentare in quale modo la violenza può manifestarsi in molteplici forme, ma sempre con la stessa sofferenza di base. Il libro esplora anche la possibilità di rinascita, di trasformazione e di guarigione, offrendo una speranza a chi ha subito traumi, invitando le vittime a risorgere dalle difficoltà.
Trattando di questo argomento l’autrice cerca di sensibilizzare un pubblico ampio, in particolare chi è meno consapevole del problema. Si scrive per le vittime, ma anche per chi può fare la differenza, come educatori, genitori e professionisti. L’obiettivo è stimolare riflessioni e promuovere cambiamenti nella società.
Il libro vuole anche essere uno strumento per un progetto itinerante di educazione, che prevede conferenze ed eventi con esperti per approfondire la tematica e promuovere relazioni sane ed equilibrate.

