Convegno “Tra Fede e Giustizia”
Venerdì 29 novembre si è svolto, presso l’Aula consiliare “Giorgio Fregosi” di Palazzo Valentini, a Roma, il convegno TRA FEDE E GIUSTIZIA, organizzato dalla rivista “Nova Itinera. Percorsi del diritto nel XXI secolo”.
Nel corso del convegno si è svolto un approfondito dibattito sui nessi che legano queste due categorie fondamentali nell’esperienza individuale e sociale degli ultimi secoli, approfondendo in particolare il confronto tra la prospettiva culturale dell’illuminismo e quella cattolica.
In proposito l’organizzatore del convegno, il magistrato dott. Stefano Amore, direttore di Nova Itinera, ha evidenziato come la figura della coscienza infelice di Hegel rappresenti perfettamente anche il rapporto tra Diritto e Fede, tra Diritto e Valori, come vissuto da molti giuristi sia nel passato, che nell’epoca contemporanea.

A testimonianza del nesso inscindibile tra Fede e Giustizia sono state ricordate le figure di Girolamo Tartaglione, di Rosario Livatino, di Girolamo Minervini (era presente la figlia Ambra che ha tratteggiato un emozionante ricordo del padre), di Fulvio Croce, di Vittorio Bachelet e di Giorgio Ambrosoli.
Testimoni tutti, sino all’estremo sacrificio, dei Valori e della Fede nella Giustizia che il giurista deve avere.
Una prospettiva che l’Avv. Giampaolo Girardi ha evidenziato essere ancora molto vitale anche negli Stati Uniti, nonostante il sempre più diffuso atteggiamento culturale che vorrebbe considerare la professione dell’avvocato come quella di un tecnico insensibile ai valori.

