Giorno del Ringraziamento tra tradizione e curiosità
Il Giorno del Ringraziamento si celebra ogni anno il quarto giovedì di novembre ed è la festa più importante insieme al Natale e al 4 luglio.
Tradizione statunitense vuole che si festeggi con un pranzo abbondante. Sulla tavola non possono mancare la salsa di mirtilli rossi, le patate dolci e ovviamente il tacchino.
Perchè si mangia proprio il tacchino in questa bella giornata di festa?
La storia ufficiale raccontata nelle scuole vuole che i nativi americani condivisero con i primi coloni arrivati dall’Europa alcuni tacchini nel momento in cui i nuovi arrivati si trovarono in difficoltà e così mangiare il tacchino nel Giorno del Ringraziamento è un modo di ricordare l’aiuto dato dai nativi.
Nel giorno del ringraziamento, in tutte le città americane si svolgono parate con carri allegorici e festeggiamenti di ogni tipo, con dei giganteschi pupazzi gonfiati che fanno il giro delle città. Il Presidente degli Stati Uniti è solito celebrare il giorno di festa mangiando con i soldati.
La parata storica del Ringraziamento negli Stati Uniti è sicuramente quella di Macy’s, a New York.
Pochi sanno, però, che non fu la prima… Il titolo di prima parata del Ringraziamento va attribuito alla Philadelphia’s Thanksgiving Day Parade del 1920, quattro anni prima di quella di NY.
Il primo Thanksgiving risale all’autunno del 1621 e ha a che fare con un centinaio di padri pellegrini e 90 nativi americani della tribù dei Wampanoag. I pellegrini inglesi salparono da Plymouth, Inghilterra, e approdarono nel nuovo mondo vicino alla baia di Cape Cod con una piccola barca, la Mayflower. Stanchi, affamati e decimati dal freddo, solo 53 pellegrini riuscirono a sopravvivere grazie all’ospitalità degli indiani d’America, che insegnarono ai pellegrini a coltivare le piante locali per sostentarsi. Fu così che al primo raccolto, decisero di indire una festa per celebrare il successo della coltivazione assieme ai loro “salvatori”.
Una festa per esprimere la propria gratitudine per il raccolto e le benedizioni dell’anno precedente e ringraziare il Signore,
Nel 1863, nel bel mezzo della guerra di secessione, Abramo Lincoln proclamò la celebrazione del giorno del Ringraziamento, che da quel momento diventò una festa annuale e perse gradualmente il suo contenuto cristiano.
La tradizione vuole che la cena venga sempre organizzata a casa, mai al ristorante, con familiari e amici. Il tacchino, che in ogni famiglia viene cucinato secondo la propria ricetta “segreta”, è accompagnato da salsa gravy, puré di patate, patate dolci, salsa di mirtilli, verdure e torta di zucca.
Perchè proprio il tacchino?
La storia dei tacchini risale al popolo degli Aztechi, nelle Americhe appena conquistate, che li offrirono in dono agli spagnoli che li importarono in Europa. In breve tempo la sua presenza divenne così consueta da far dimenticare a tutti la sua provenienza. Ironicamente, l’americanissimo tacchino è stato poi “reimportato” più di un secolo dopo sulle coste del Massachusetts dai Padri Pellegrini del Mayflower che hanno dato inizio al suo consumo intensivo.
E oggi, anche nell’aspetto, i 45 milioni di tacchini che vengono serviti sulle tavole statunitensi il quarto giovedì di novembre sono solo lontani parenti di quelli assaggiati dai con quistadores.
Come abbiamo detto, sulla tavola del Ringraziamento apparvero inizialmente diversi tipi di carne, ma fu solo nell’Ottocento che il tacchino venne consacrato come simbolo della celebrazione.
Pare infatti che ai tempi di Abramo Lincoln la festa fosse stata accantonata e che, grazie all’influenza della scrittrice Sarah Josepha Hale sul Presidente, venne ristabilita la tradizione festiva. La scrittrice, infatti, tramite le sue poesie scrisse di festeggiamenti del Ringraziamento, con al centro della tavola il tacchino arrosto e la torta di zucca, descritti come cibo “signorile”.
Gli americani oggi preparano i tacchini ripieni, accompagnati imperativamente dalla salsa gravy, che serve per ricoprire anche il purè di patate, e da carote caramellate, asparagi e fagiolini.
Un’altra curiosità? Oggi il tacchino ripieno è un must assoluto della festa, al quale si legano statistiche con numeri sorprendenti: ogni anno, nel giorno del Ringraziamento, vengono consumati ben 46 milioni di grossi tacchini, che pesano mediamente attorno ai 7 kg, anche se il Guinnes dei Primati ne ha registrato uno da ben 39 kg!
Alcuni sostengono che inizialmente, più che una festa, la ricorrenza fosse un digiuno, un momento di raccoglimento e preghiera, durante il quale i pellegrini si astenevano dal’assaggiare i frutti del nuovo raccolto. Fu solo quando i nativi si unirono alla celebrazione, che questa si trasformò in una grande festa che durò ben tre giorni.
Al tacchino solitamente seguono anche numerosi dolci, quali la pecan pie, la torta di mele e soprattutto l’immancabile torta alla zucca.
Dei 46 milioni di grossi tacchini consumati ogni anno, almeno uno viene “graziato” dal Presidente degli Stati Uniti. Il Presidente Truman fu il primo a dare la grazia al fortunato tacchino, e dal 1947 ad oggi il rituale prosegue.
BuonThanksgiving Day a tutti i lettori di Italian’s News e agli ascoltatori di Italian’s News Radio.

