Per Bacco, che musica!
Siamo dinnanzi all’ennesima fatica editoriale di Ennio Cominetti, “Per Bacco, che musica! Consigli per bere bene al tempo di musica” con la prefazione dello scrittore Bruno Gambarotta.
Partiamo con il dire che ci troviamo di fronte a un lavoro molto curato nella sua essenza, con temi che si rincorrono attraverso 201 pagine.
Per Bacco, che musica! esplora il rapporto tra la musica e il vino, due concetti strettamente legati, basti pensare alle celebri opere, a esempio La Traviata di Verdi con “Libiam ne lieti calici”, la quale anche i meno avvezzi alla musica conoscono, si potrebbe andare avanti per pagine e pagine a disquisirne.
Ma torniamo a questo lavoro, Cominetti ci fa da guida in un viaggio ancestrale attraverso secoli di pentagrammi e ottime annate, soffermandosi nel racconto di musica vocale con liriche dedicate al vino e non solo, anche a musica strumentale, musiche meno note. Come recita il sottotitolo: “Consigli per bere bene al tempo di musica” e per questo Cominetti si è affidato a Clara Zani, rinomata e famosa chef e sommelier, che ha curato le schede enologiche, indicando per ciascun ascolto un vino da accompagnare.
Cominetti riesce pienamente nel suo intento, convogliare nelle pagine le sue passioni e trasmetterle al lettore, tanto che leggendo il libro si ha il desiderio di lasciarsi sprofondare sulla poltrona con il 33 giri acceso e un calice alla mano, seguendo i consigli che via a via si leggono. Consigli che vengono da grande musicista come Cominetti, che ha passato la vita calcando i palchi dei teatri e sale da concerto di tutto globo terraqueo, impegnato da sempre anche nella riscoperta di repertori coperti dalla polvere del tempo.
“Il maestro Cominetti ha scritto un libro di spettacolosa erudizione, non solo relativa alla storia della musica ma anche al vino, con un taglio inedito che costringe il lettore a osservare le cose da una nuova e inedita angolazione – scrive Gambarotta nella prefazione – All’erudizione si accompagna per il 99% dei casi una pesante e indigesta scrittura, mentre il nostro autore incarna quell’uno per cento di amabile e confidenziale narrazione. Il risultato per il lettore è una sorpresa continua e un desiderio che la lettura del libro non abbia mai termine” (Bruno Gambarotta).
Il libro edito da EurArte www.eurarte.it

