Roberto Amadè: l’anima eclettica della canzone d’autore italiana
Nel panorama musicale contemporaneo, pochi artisti riescono a far convivere con naturalezza il rigore della formazione classica e l’urgenza espressiva del pop d’autore. Roberto Amadè, nome d’arte di Roberto Cappella, è uno di questi rari esempi. Nato a Vercelli il 3 aprile 1982, Amadè rappresenta la figura del “musicista totale”, capace di spaziare dalla composizione pittorica alla melodia sanremese.
Cresciuto in un ambiente intriso di stimoli culturali, Roberto manifesta precocemente una spiccata sensibilità artistica. Diplomato in Pianoforte e Composizione al Conservatorio “G. Cantelli” di Novara, e laureato in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera, la sua carriera è fin dagli esordi un dialogo costante tra suoni e colori.
Il grande pubblico impara a conoscerlo nel 2011, quando partecipa al 61° Festival di Sanremo nella categoria “Giovani”. Con il brano “Come pioggia”, Amadè conquista il terzo posto sul podio, distinguendosi per un’eleganza vocale e una profondità testuale che gli valgono il plauso della critica e il prestigioso Premio Assomusica per la miglior performance live.
Per Roberto Amadè, la tela e il pentagramma sono due facce della stessa medaglia. La sua produzione artistica è caratterizzata da una profonda ricerca spirituale e simbolica:
Pittura e Performance: Spesso i suoi concerti si trasformano in vere e proprie performance multisensoriali, dove la musica accompagna la creazione di opere d’arte in tempo reale.
Stile Unico: La sua cifra stilistica fonde il pop-rock d’autore con strutture orchestrali complesse, frutto della sua solida preparazione accademica.
Dopo il successo sanremese, Amadè ha continuato a produrre musica lontano dalle logiche puramente commerciali, privilegiando l’autenticità. Tra i suoi lavori principali ricordiamo:
Tutti i giorni (2011): L’album di debutto che racchiude l’essenza della sua poetica iniziale.
Collaborazioni: Ha lavorato con nomi illustri della musica italiana e internazionale, portando la sua musica in tour non solo in Italia ma anche all’estero.
Musica per Immagini: La sua capacità di evocare scenari lo ha portato spesso a comporre colonne sonore e temi per documentari e progetti artistici istituzionali.
Il 26 gennaio 2012 Roberto Amadè si esibisce al Teatro degli Arcimboldi di Milano per lo spettacolo benefico battezzato “Amiamo Genova”. Il concerto ha lo scopo di raccogliere fondi a favore delle famiglie vittime dell’alluvione che ha duramente colpito la città di Genova il 4 novembre 2011. L’evento nasce dalla volontà di alcuni amici genovesi trapiantati in territorio lombardo, tra cui Gianfranco Piccolo, presidente di UM, di dare un contributo concreto e, nello stesso tempo, un tributo alla propria città d’origine, Genova.
Roberto Amadè divide il palco con Gino Paoli, Fabio Fazio, Corrado Tedeschi e interpreta con Cristiano De André e Francesco Baccini il brano Crêuza de mä di Fabrizio De André.
Oggi Roberto Amadè continua a vivere e lavorare tra la sua Vercelli e i palcoscenici internazionali, mantenendo viva la tradizione del cantautorato colto. La sua è una ricerca incessante della bellezza, che si manifesta attraverso un linguaggio capace di parlare sia al cuore che all’intelletto.
“La musica è il colore dell’anima, la pittura ne è il suono.” — Questo sembra essere il mantra che guida ogni sua creazione.

