Valentino Alfano: la penna silenziosa dietro i successi di Mina
Nato a Carini nel 1960, Valentino Tiziano Alfano è una figura poliedrica e riservata del panorama musicale italiano, attivo fin dal 1981.
Paroliere, compositore e, più recentemente, cantautore, Alfano ha legato il suo nome ad alcuni dei brani più amati della musica leggera, in particolare grazie a una fruttuosa e duratura collaborazione con una delle più grandi voci italiane: Mina.
Il contributo più significativo di Valentino Alfano al mondo della musica è senza dubbio la sua abilità nel firmare testi e musiche per la Tigre di Cremona.
Tra le sue creazioni spicca un brano che è diventato un classico del repertorio miniano: “Devi dirmi di sì” (1983). Questo pezzo rappresenta uno dei maggiori successi della sua carriera come autore, consolidando la sua posizione nel circuito musicale di alto livello.
“È Natale” (1988): Un altro suo brano inciso da Mina, che ha avuto una seconda vita artistica. Nel 2008, la canzone è stata infatti reinterpretata da Irene Grandi e inclusa nel suo album a tema natalizio Canzoni per Natale, a testimonianza della qualità e dell’atemporalità delle composizioni di Alfano.
Il suo stile creativo, come da lui stesso descritto, è caratterizzato dalla spontaneità e dal rifiuto della rigidità, seguendo un flusso emotivo che rende i suoi testi particolarmente autentici.
Dopo anni dedicati alla scrittura per altri, in particolare per grandi interpreti, Valentino Alfano ha deciso di mettersi in gioco in prima persona.
Nel 2015 ha debuttato ufficialmente come cantautore con l’album “2 foto”. Pubblicato dall’etichetta GPC (la stessa che ha seguito la sua attività per gran parte della sua carriera), il disco non è solo una raccolta di nuovi brani, ma anche un omaggio al suo passato. L’album include infatti tre sue reinterpretazioni di canzoni che aveva precedentemente scritto e affidato proprio a Mina, offrendo al pubblico una nuova prospettiva sui brani attraverso la sua voce.
Alfano continua la sua attività nel campo della musica, mantenendo un profilo discreto ma influente, apprezzato da addetti ai lavori e pubblico per la sua sensibilità autoriale e la profondità dei suoi testi.

