Vi lascio la pace, vi do la mia pace
Il Risorto consegna ai discepoli, quelli di allora e di oggi, il dono della pace e promette che riceveranno lo Spirito Paraclito che li guiderà alla verità.
La pace che egli ci dona può realizzarsi solo se lo amiamo e mettiamo in pratica la sua parola. solo alla fine del tempo, al momento della ricapitolazione di tutta la creazione in Cristo, che noi potremo risplendere della gloria di Dio, essere il suo vero “tempio”? Certamente tutto ciò sarà pieno e definitivo in quel momento; tuttavia, oggi Gesù ci invita a pensare che fin d’ora possiamo essere una vera comunità di amore (Vangelo).
Davvero, anche oggi su di noi e fra di noi aleggia il soffio dello Spirito che, con la sua potenza di grazia, favorisce e rende possibile la nostra santificazione.
Se noi ci lasciamo guidare dallo Spirito di Dio, siamo realmente suoi figli e quindi quella pace che non può dare il mondo è però presente nella vita della Chiesa, perché si ponga come segno e strumento, come esempio rappresentativo della possibilità reale di una vita che si costruisce secondo il Vangelo.
Non si tratta di cambiare o di aggiungere qualcosa, ma di discernere l’essenziale per la vita personale, per quella di relazione e così custodire la pace autentica che Cristo ha portato sulla terra, compiendola nel suo mistero pasquale.
don Tiberio Cantaboni

