Via Appia: 60° Patrimonio UNESCO in Italia
Il Comitato del Patrimonio mondiale dell’UNESCO, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa della protezione e della conservazione di luoghi significativi dal punto di vista storico, culturale e ambientale, ha deciso: la via Appia antica, a Roma, viene inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità.
Costruita dai romani tra il IV e il III secolo avanti Cristo per collegare Roma a Brindisi, la via Appia è considerata una delle più notevoli opere di ingegneria civile della cultura antica.
Ora è diventata il 60° sito patrimonio dell’UNESCO che si trova in Italia, Paese con maggior numero di siti.
La candidatura della via Appia a patrimonio dell’umanità dell’UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) era stata proposta dal ministero della Cultura italiano, insieme a una serie di amministrazioni locali ed enti culturali, nel gennaio del 2023.
La candidatura della “Via Appia, Regina Viarum” è la prima promossa direttamente dal ministero della Cultura, che ha coordinato tutte le fasi del processo e ha predisposto tutta la documentazione necessaria per la richiesta d’iscrizione nella lista del Patrimonio mondiale.
“Si tratta di un riconoscimento davvero importante per una strada storica che rappresenta il simbolo di un’intera civiltà, il percorso che ha sempre unito Roma al Sud della penisola e al resto delle popolazioni e dei grandi commerci mediterranei, tappa privilegiata per poi spingersi anche verso Oriente. – ha commentato il Sindaco Gualtieri – Attraversando paesaggi mozzafiato e spesso incontaminati, luoghi di grande importanza spirituale, catacombe e acquedotti maestosi, città e località storiche, la via Appia trova oggi la sua degna collocazione tra le grandi meraviglie del mondo. Abbiamo tutti una nuova opportunità ma anche il dovere, dal Ministero che ha promosso la candidatura a tutti i territori che oggi vengono attraversati dalla Regina Viarum, di valorizzarla di più, per conoscerla, ammirarla e viverla meglio ma soprattutto per tutelarla finalmente in maniera coerente con il suo valore inestimabile”.
Il Comitato ha approvato la candidatura a New Delhi, in India, dove dal 21 luglio e fino al 31 è in corso la sua 46a riunione annuale: uno degli obiettivi era proprio esaminare le proposte d’iscrizione alla lista di 27 siti candidati, oltre a verificare lo stato di conservazione di 124 siti già iscritti.
Quando un sito viene insignito del titolo di “patrimonio dell’umanità”, l’UNESCO si impegna a preservarlo per trasmetterlo alle generazioni future, anche attraverso forme di cooperazione internazionale per la tutela del patrimonio culturale. Concretamente significa proteggere i luoghi da conflitti militari, disastri naturali, o saccheggi. Da tempo, però, si discute anche di quanto questo modello finisca per trasformare automaticamente i luoghi in un’attrazione turistica, attirando milioni di persone e un turismo non necessariamente sostenibile.
Mercoledì 31 luglio, alle 19, avrà luogo l’evento celebrativo per l’iscrizione del sito Via Appia Regina Viarum nella Lista del Patrimonio dell’Umanità Unesco, alla presenza di tutte le istituzioni pubbliche e private coinvolte nel percorso di candidatura.

