Gian Piero Alloisio, il bardo poliedrico
Gian Piero Alloisio (Ovada, 16 febbraio 1956) è un artista italiano di eccezionale versatilità, riconosciuto come cantautore e drammaturgo. La sua carriera, che si estende per oltre quarant’anni, ha lasciato un segno profondo nel panorama culturale italiano, distinguendosi per un’acuta capacità di osservazione e un approccio che fonde musica, teatro e impegno sociale. Definito talvolta “il bardo di Genova,” Alloisio è una figura complessa e imprevedibile, capace di muoversi con disinvoltura tra la composizione di successo per grandi nomi e la produzione teatrale d’innovazione.
Gli esordi di Alloisio sono indissolubilmente legati all’Assemblea Musicale Teatrale (AMT), il gruppo rock che ha guidato negli anni ’70. L’AMT rappresentava un’esperienza pionieristica, unendol’energia del rock progressivo e della musica d’autore con il linguaggio e le tematiche del teatro e dell’impegno politico. Lo stile della band era un singolare mix di “avanspettacolo militante” e musica colta.
Con l’Assemblea Musicale Teatrale, Alloisio incide tre album fondamentali:
Dietro le sbarre (1976): Un’opera che rifletteva le tensioni sociali e l’ambiente del movimento.
Marilyn (1977): Un disco che confermò l’originalità del loro approccio.
Il sogno di Alice (1979): Considerato l’apice della loro produzione, fu premiato dalla critica come “Disco dell’Anno” dalla rivista Ciao 2001. L’opera incarnava perfettamente l’atmosfera e il superamento del Movimento degli anni Settanta.

L’AMT, fortemente legata al movimento creativo di piazza, si scioglie all’inizio degli anni ’80, permettendo ad Alloisio di esplorare nuove direzioni artistiche.
Dopo l’esperienza di gruppo, Alloisio ha intrapreso una prolifica carriera come autore e compositore, spesso lavorando in quello che viene definito il Teatro Canzone d’Innovazione. Le sue collaborazioni con alcuni dei più grandi nomi della musica italiana sono un testamento della sua versatilità:
Con Francesco Guccini, il “Maestrone”, Alloisio ha co-firmato diversi brani di successo, tra cui “Milano (Poveri bimbi di)” (dall’album Guccini del 1983) e “Gulliver” (dall’album Parnassius Guccinii del 1993). La sua abilità nel tessere narrazioni ha trovato una perfetta sintonia con la poetica del cantautore modenese.
La collaborazione più intensa e duratura è stata quella con Giorgio Gaber, dal 1981 al 1995. Alloisio fu per anni una “presenza fissa” e un “pungolo d’alterità” per il Signor G, contribuendo alla sua produzione teatrale e musicale. Insieme, hanno scritto tre commedie musicali e due album. In questo periodo, Alloisio ha anche lavorato come sceneggiatore per quattro film Rai 2 destinati a Ombretta Colli (moglie di Gaber), consolidando il suo legame con il teatro canzone.
Alloisio ha anche scritto canzoni per Enzo Jannacci (con Gaber), Gianni Morandi e Eugenio Finardi (Basta, basta, Musica Desideria).
Oltre alla composizione, Alloisio è un drammaturgo e regista di grande talento. La sua attività teatrale è caratterizzata da una costante sperimentazione e un forte impegno civile:
Teatro Stabile: Ha collaborato con istituzioni importanti come l’Emilia Romagna Teatro e il Teatro Stabile della Tosse di Genova, per cui ha anche curato le musiche.
Arturo Brachetti: Nel 1987 ha scritto i testi dello spettacolo In per il celebre trasformista.
Progetti d’Innovazione Sociale: Alloisio ha mostrato una notevole sensibilità sociale, dirigendo e producendo Operine a tema sociale in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Genova. Inoltre, ha fondato “Il Teatro degli Zingari” presso la Comunità di Don Gallo a San Benedetto al Porto (GE), un’iniziativa che riflette il suo desiderio di portare il teatro nelle realtà più marginali.
Recentemente ha scritto e diretto spettacoli di successo come:
Il maestrone, i miei anni con Francesco Guccini (2018), un omaggio personale al sodalizio con Guccini.
Benedicta (2020), in collaborazione con Giorgio Alloisio.
Questa meravigliosa vita d’artisti (2023), da cui è nato anche un album e un podcast di teatro-canzone.
Il talento di Alloisio si è espresso anche nella letteratura. Il suo libro più noto, Il mio amico Giorgio Gaber. Tributo affettuoso a un uomo non superficiale (2017), è una testimonianza emozionante e lucida del suo rapporto con il maestro del teatro canzone. Ha anche pubblicato Storia della meraviglia (2008) insieme allo scrittore Maurizio Maggiani.
Negli ultimi anni, Alloisio ha assunto un ruolo cruciale come talent scout e promotore di nuovi autori. È il direttore artistico di “Genova per Voi” (giunto alla sua undicesima edizione), un concorso nazionale dedicato agli autori di canzoni. Attraverso questa iniziativa, ha contribuito a lanciare artisti che oggi dominano le classifiche e i festival (come Sanremo), tra cui:
Federica Abbate
Emanuele Dabbono
Willie Peyote
La sua capacità di riconoscere il talento emergente, senza fermarsi ai nomi “altisonanti” del passato, lo rende un punto di riferimento continuo per l’innovazione della musica d’autore italiana.
In sintesi, la figura di Gian Piero Alloisio rappresenta un ponte vitale tra la grande tradizione del cantautorato e del teatro italiano e le nuove forme di espressione artistica, mantenendo un percorso tragicomico dove convivono dolore e leggerezza, legati da un linguaggio sempre “ragionevole” e mai superficiale.

