Intervista al Sindaco di Orvieto, Dott.ssa Roberta Tardani
Dal 2019 Roberta Tardani è il Sindaco di Orvieto, una delle maggiori mete turistiche dell’Umbria. Regione che negli ultimi tempi ha una grande rivalutazione in termini turistici, culturali ed enogastronomici.
Orvieto, nota per le sue bellezze architettoniche, è anche piena di iniziative culturali ed artistiche.
Abbiamo voluto intervistare il Sindaco al termine delle tante iniziative organizzate per il periodo natalizio ed in previsione di una nuova stagione che sicuramente sarà di rilievo per la cittadinanza, per l’Umbria e per l’Italia.
La ringraziamo per la Sua disponibilità.
D: Già dallo scorso anno vi è una grande promozione della Regione Umbria, iniziata con lo spot di Marco Bocci. Quanto Orvieto è stata protagonista di questo vasto interesse per l’Umbria?
R: “La Regione Umbria, grazie al grande lavoro fatto dall’assessore al Turismo Paola Agabiti, ha investito molto sulla promozione sin dal post lockdown con efficaci campagne non ultima quella del ‘mare dell’Umbria’ che ha centrato l’obiettivo di far discutere e attirare sulla regione le attenzioni di migliaia e migliaia di turisti in questi ultimi mesi. Orvieto è stata protagonista di tutte le campagne di promozione avviate dalla Regione in un’ottica di rinnovata sinergia con la nostra città e il nostro territorio che non è visto più soltanto come una ‘copertina’ da proporre ma come un interlocutore con il quale confrontarsi. Nel nostro piccolo abbiamo seguito la scia con le nostre campagne di promozione con il claim “Orvieto città viva esperienza autentica” che hanno integrato e rafforzato il messaggio voluto dalla Regione. E i risultati ci hanno dato ragione con gli ottimi risultati nell’estate 2020 e con il boom di turisti nell’estate-autunno del 2021”.
D: L’iniziativa Live Orvieto, per vivere Orvieto tutto l’anno, quanto è stata determinante per questo rinnovato successo del turismo a Orvieto?
R: “Live Orvieto è il sito di promozione turistica della città e del territorio che abbiamo ereditato ma che abbiamo completamente rinnovato nel brand e nei contenuti grazie al contributo degli stakeholder cittadini che hanno partecipato ai workshop con cui siamo poi arrivati anche a definire le linee di indirizzo del nuovo piano di marketing territoriale. Un lavoro iniziato subito dopo il lockdown con la realizzazione di una piattaforma di prenotazione e vendita on line dei principali monumenti e siti della città e continuato con la digitalizzazione dei servizi turistici, dalla nuova segnaletica pedonale multimediale e interattiva con la realtà aumentata fino al rebranding e la vendita on line di Carta Unica Orvieto, il city pass che permette l’accesso a tutti i monumenti. Il tutto accompagnato da una campagna di promozione che non si è mai fermata anche nei periodi di limitazione degli spostamenti e che in una prima fase ha puntato sull’esperienza autentica che si può vivere a Orvieto, dove i turisti non si sentono ospiti ma cittadini temporanei, e successivamente ha posto l’accento sulla vitalità di Orvieto, sulla sua capacità di ospitare grandi eventi mettendo a disposizione location uniche e insolite che consentono anche di rinnovare l’esperienza di visita della nostra città”.
D: Orvieto non è solo cultura, ma anche musica, con Umbria Jazz Winter e per non dimenticare il concerto di Andrea Morricone con le musiche del celebre padre Ennio Morricone. Già in fase di progettazione i nuovi eventi per l’estate orvietana?
R: “Orvieto è ripartita sin da subito dopo il primo lockdown con coraggio e determinatezza. Il nostro teatro, il teatro Mancinelli, nell’estate 2020 ha ospitato addirittura l’opera lirica con la manifestazione Spazio Musica ed ha vinto anche un premio della Comunità Europea per le best practices utilizzate per consentirne lo svolgimento in piena sicurezza. E poi nel luglio 2020 il grande ed emozionante concerto in piazza Duomo di Giovanni Allevi, nell’estate 2021 l’Orvieto Sound Festival con Diodato e Silvestri in piazza del Popolo, la musica di Cristicchi e Andrea Morricone di nuovo in piazza Duomo e quindi nelle scorse settimane l’atteso ritorno di Umbria Jazz Winter. Anche nel 2022 stiamo pianificando una nuova stagione di eventi, non solo musicali, nella speranza che si possa tornare alla normalità e che la nostra città possa tornare a godere e a far godere ai turisti anche le grandi manifestazioni della nostra tradizione come il Corteo storico del Corpus Domini e la Palombella”.
D: Orvieto è anche cinema, è stata set per film di successo ed ora è anche un film “Da sempre” incentrato sul Corteo storico di Orvieto ed il Miracolo Eucaristico, di cui è autore e regista Giovanni Bufalini. Siete passati dal set alla macchina da presa: è stata un’idea corale mettere in cantiere questa opera, sempre divulgativa per Orvieto?
R: “Abbiamo riacceso i riflettori sulla città in ogni ambito e così sono arrivate anche le attenzioni di grandi produzioni cinematografiche. Il film tv “Carla”, sulla vita della grande Carla Fracci, è stato quasi interamente girato a Orvieto riadattando anche gli spazi dismessi della ex caserma Piave. Un progetto che ci ha dato grande visibilità e allo stesso tempo ha consentito di dimostrare le grandi capacità di accoglienza della nostra città che sono state poi confermate con “Il principe di Roma” e “La befana vien di notte – Le origini” ma anche con la serie tv “Le fate ignoranti” di Ozpetek. Il progetto del film sul Corteo storico nasce prima, dalla volontà di raccontare la nostra storia e le nostre tradizioni attraverso uno strumento potente come quello cinematografico. Qui si sta creando un’ecosistema favorevole per accogliere il mondo del cinema anche grazie ai corsi avviati dal Centro studi Città di Orvieto e dalla fortunata esperienza di Orvieto Cinema Fest, il festival internazionale dei cortometraggi”.
D: Infine c’è il teatro, vasto il cartellone del Teatro Mancinelli, con grandi attori sulle tavole del palcoscenico. Quanto è stato gradito dalla cittadinanza la stagione proposta dal Teatro Mancinelli?
R: “Abbiamo affrontato e vinto la sfida di riprendere a pieno regime l’attività del teatro Mancinelli con una stagione di prosa di assoluto livello. Vedere il teatro pieno per due sere per la prima nazionale dell’ultimo spettacolo di Vincenzo Salemme è stata una vera emozione, abbiamo ospitato due grandi protagoniste del teatro, del cinema e della tv come Monica Guerritore ed Elena Sofia Ricci, i bellissimi monologhi di Vinicio Marchioni e del ‘nostro’ Pino Strabioli, direttore artistico del Mancinelli. Ora riprenderemo a febbraio con Drusilla Foer che vedremo nelle prossime settimane sul palco di San Remo e poi altri importanti nomi come Veronica Pivetti, Paolo Conticini, Nancy Brilli e Chiara Noschese. Come in tutta Italia i teatri stanno faticando a ripartire per via delle preoccupazioni ancora legate all’emergenza sanitaria ma abbiamo dimostrato di poter garantire gli spettacoli in tutta sicurezza e abbiamo anche lanciato una campagna promozionale per incentivare le persone a tornare a riempire il Mancinelli”.
D: Lei, oltre che Sindaco di Orvieto, è Assessore alla Cultura e Turismo: ritiene che gli spot pubblicitari, la musica, il cinema, il teatro, e da non dimenticare la trasmissione del 31 dicembre su RAI 1 “L’anno che verrà” da Terni, con inserti sull’Umbria di Emanuela Aureli, Orvieto e l’Umbria possano essere stati utili per la promozione territoriale turistica e culturale di tutta l’Umbria?
R: “Assolutamente si. La nostra regione, il nostro territorio, la nostra meravigliosa città hanno delle bellezze incredibili da mostrare al Mondo ma soprattutto hanno tante storie da raccontare. Ed è quello che dobbiamo fare”.
D: Infine quanto, secondo lei, può essere utile inserire Orvieto in vari contesti internazionali (culturali, musicali, di Media Partners, di e-commerce, di spettacolo, d’immagine) per un ritorno promozionale globale e se questo può essere una mossa vincente anche da un punto di vista turistico, come strategia di marketing, sia per il turismo di ritorno sia per il turismo internazionale?
R: “Tutto può essere utile se inserito in una strategia che abbia chiari gli obiettivi e il target di riferimento, quello che stiamo costruendo con il nuovo piano di marketing territoriale. Abbiamo riportato tanti turisti italiani nella nostra città, che poteva essere naturale nella fase post lockdown quando il turismo di prossimità era quasi una scelta obbligata ma che non era affatto scontato nell’estate e nell’autunno appena trascorsi. Tra luglio e ottobre abbiamo avuto un incremento tra il 48 e il 63% degli arrivi e delle presenze rispetto al 2019, anno pre pandemia. Ci sono mancati e ci mancano ancora i turisti stranieri, in particolare gli americani, ma confidiamo che il 2022 sia l’anno nel quale gradualmente i visitatori oltre Oceano tornino ad ammirare le meraviglie della nostra città”.

